Quattro consigli Slow per un buon uso dell’olio extravergine in cucina

Teniamolo a mente: l’olio extravergine di qualità non è un semplice condimento, ma componente fondamentale della gastronomia italiana, capace di completare, esaltare e spesso migliorare ogni nostro piatto. Per di più siamo molto fortunati perché in Italia vantiamo una produzione eccellente: le nostre varietà riservano grandi sorprese, sono specchio del terroir di appartenenza e soprattutto raccontano la storia della nostra gastronomia. E che storia.

Conoscerlo e rispettarlo diventa quasi un dovere, a casa quanto al ristorante. Usare l’olio giusto per una ricetta non è un fatto banale, e se la scelta è corretta l’esperienza del gusto sarà completa. Una sfida culinaria per sentirsi esperti, osti, chef e ristoratori e, come loro giocare un ruolo fondamentale nell’accompagnare le persone nella scoperta dei pregiati extravergini italiani.

Oggi vi suggeriamo poche semplici regole per azzeccare i giusti abbinamenti e valorizzare meglio le caratteristiche organolettiche dell’extravergine di qualità.

 

Gli oli extravergini di qualità stanno attraversando un momento di estrema sofferenza, dovuto alla crisi climatica e al mercato che premia oli che costano sempre meno e di cui sappiamo sempre meno. Slow Food da molti anni si impegna per tutelare invece chi ogni giorno si prende cura di oliveti antichi che disegnano il paesaggio italiano, mettendo a dimora varietà autoctone mantenendo così la biodiversità e adottano pratiche agricole sostenibili, evitando l’uso di fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici.

Per valorizzare il lavoro di queste aziende diffuse in tutte le aree olivicole abbiamo scelto di educare i consumatori, proponendo i corsi di conoscenza e degustazione di olio (il corso di olio del Master of Food: programma e calendario dei corsi qui) e pubblichiamo la Guida agli Extravergini che quest’anno è giunta alla ventunesima edizione e per noi rappresenta lo strumento principale di conoscenza, selezione e divulgazione delle peculiarità regionali, articolate in 750 eccellenti oli. I corsi e la guida sono il risultato dell’impegno continuo di tanti collaboratori, competenti, appassionati e vicini a Slow Food. Inoltre, in una sessione dedicata sul nostro sito, trovate info, notizie e approfondimenti sull’olio (come sceglierlo, usarlo, riconoscerlo) www.slowfood.it/olio/

Ogni progetto ha bisogno di risorse e l’adesione all’associazione è il nostro strumento principale di sostentamento: ecco perché è nata la tessera di Socio Sostenitore Slow Olive.

Ogni Socio Sostenitore Slow Olive con una quota della propria tessera associativa finanzia il progetto del presidio Slow Food Olio Extravergine Italiano, il lavoro di selezione e degustazione degli oli, i momenti di aggiornamento e formazione dei collaboratori e le iniziative messe in atto per diffondere la cultura dell’olio, e riceve la Guida agli Extravergini Slow Food 2019, utile per conoscere meglio territori e cultivar, rivolgersi direttamente ai produttori e valorizzare i loro prodotti nelle cucine!

Per attivarla è semplice: vai su soci.slowfood.it clicca su associati e segui il percorso: tessere annuali, sostenitore Slow Olive e compila i campi.

In questo modo chiudiamo il cerchio e Slow Olive diventa un’azione integrata che coinvolge tutta la filiera, dal campo alla tavola, per valorizzare il patrimonio olivicolo italiano, che è unico e che non possiamo rischiare di perdere. Potremo salvare la sua bellezza solo con la relazione, la condivisione e la collaborazione: i valori della nostra associazione.

 

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