Slow Food si unisce per salutare Lucio Carraro, maestro elementare, scrittore e amico prezioso della nostra comunità. Con la sua penna gentile ha raccontato il Veneto dei contadini, degli artigiani e dei custodi della biodiversità: sue le pagine di Il senso della lumaca e altre storie, nate da un progetto di Slow Food Veneto per dare voce a chi ogni giorno lavora la terra con passione e dedizione. Storie che, come scriveva Carlin nella prefazione del libro, sono «linfa vitale del nostro lavoro, il sale del nostro impegno. Uno specchio nel quale guardare per realizzare una volta per tutte l’importanza degli allevatori e dei pastori che presidiano le nostre montagne, dei pescatori che sanno ascoltare il mare, degli artigiani e delle aziende che decidono di trasformare la materia prima rispettandola, dei contadini che non sacrificano una varietà autoctona a favore dell’ultimo ibrido super produttivo, degli chef che tengono le mani in paste e i piedi ben piantati per terra».
Lucio è stato molto più di un autore per noi: era un sostenitore convinto dei nostri valori, capace di trasformare la gentilezza in uno stile di vita e di comunicazione. Anche negli ultimi, difficili mesi non ha smesso di scrivere, di raccontare, di credere nella forza delle storie come strumento di incontro e di crescita, anche per i più giovani, affrontando con leggerezza temi importanti come il bullismo.
Ci lascia in eredità la sua voce narrante, il suo sguardo attento sulle persone e sui paesaggi, la sua idea di convivialità come valore da custodire e coltivare, proprio come le storie e le tradizioni che da sempre raccontiamo e difendiamo.
Grazie Lucio, per aver raccontato con noi e per noi la bellezza semplice delle cose buone, pulite e giuste.
Slow Food
Il suo recente racconto pubblicato su slowfood.it: Casa dei Gelsi, ore 12
