India e Italia non sono mai state così vicine

Honny Singh è un trentenne dall’aria gentile. Anche lui ha vissuto le difficoltà di chi lascia casa per cercare un futuro più sereno, ma deve fare propria una cultura diversa. Honny c’è riuscito e oggi conta su una famiglia e una terra, il Piemonte, che gli hanno dato molto. Honny rappresenta una delle nove comunità di immigrati che hanno partecipato al Migranti film Festival e che si preparano ad animare lo spazio dedicato ai migranti a Terra Madre Salone del Gusto.

Honny Singh, dall’India all’Italia

Honny, qual è la tua storia?

Sono arrivato in Italia dall’India con mio fratello nel 2006, non avevo ancora compiuto 18 anni. All’inizio ero spaesato, mi sentivo solo: era tutto così diverso e difficile da capire. Abitavamo soli con nostro padre: ci ha insegnato tutto, ma erano parecchie le volte in cui dovevamo cavarcela senza di lui. Poi ci ha raggiunti nostra madre, ho trovato un lavoro e da lì è ripartito tutto. La lingua e le conoscenze si sono consolidate e ho messo i tasselli della mia vita a posto. Durante un corso di danze indiane ho così conosciuto mia moglie, Sara, e con lei ho avuto una bellissima bambina di 2 anni.

Come partecipi alla vita della tua comunità e come vi relazionate sul territorio?

Più volte al mese partecipiamo a piccoli eventi locali dove ai corsi di danza tradizionali si alternano feste e cene a base di prodotti indiani. Così facciamo conoscere la nostra cultura in Piemonte e in questo il cibo ha il ruolo essenziale di connettore. Grazie a questo elemento di intercultura, ora l’Italia è la mia famiglia. Basti pensare alle relazioni che abbiamo intessuto sul territorio piemontese con la comunità Sikh di Marene (Cuneo), presso la quale ci rechiamo ogni domenica per pregare e stare insieme attorno al cibo.

Che valore ha il cibo nella tua vita?

Il cibo rappresenta un legame molto forte per la nostra comunità. Un legame con l’India ovviamente, il nostro paese, la nostra culla. Cuciniamo quasi sempre piatti indiani della nostra tradizione, anche grazie ai prodotti tipici che vende mia madre. Tra questi il famoso pollo al curry, ma non solo; anche i rasgulla, un dolce prelibato fatto di piccole palline di formaggio fresco cotte nello sciroppo di cardamomo, acqua e zucchero. Prepariamo anche cene miste, indiano-italiane, ma devo ammettere che mia figlia apprezza molto il cibo speziato!

 

Dal Migranti Film Festival a Terra Madre: che cosa vorresti portare al Salone del Gusto 2018?

A Terra Madre desidero portare la mia storia e quella della nostra comunità, una storia fatta di difficoltà iniziali poi superate, una storia fatta di vecchie e nuove amicizie, una storia fatta di cucina e condivisione. Come al Migranti Film Festival, mi piacerebbe far conoscere più da vicino i nostri prodotti e incontrare gente da tutto il mondo, incluse le delegazioni provenienti dall’india e quelle migranti che abitano ormai in Piemonte. Insomma, creare dei ponti che partono da ogni paese per incrociarsi in Piemonte, la mia seconda casa.

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