Città di Chiusi e Slow Food Italia, due accordi per la promozione del territorio

Sono state ufficialmente sottoscritte questa mattina in sala consiliare, dal sindaco del Comune della Città di Chiusi Juri Bettollini e dal direttore generale di Slow Food Italia Daniele Buttignol, le convenzioni per la valorizzazione culturale ed enogastronomica della Città di Chiusi e del territorio. Alla presenza della giunta comunale, dei presidenti delle commissioni consiliari, dei dirigenti regionali e della Condotta locale Slow Food nonché dei gestori delle osterie chiocciolate Slow Food di Chiusi.

In via di definizione anche gli accordi più ampi per le iniziative tra il Comune della Città di Chiusi e l’associazione Slow Food Italia insieme al Polo Museale della Toscana – Museo Nazionale Etrusco di Chiusi e altre importanti istituzioni.

La prima delle due convenzioni che la città etrusca ha siglato con l’associazione ha per oggetto le campagne di valorizzazione e promozione nei principali siti e pubblicazioni di Slow Food Italia, attraverso immagini raffiguranti le peculiarità della città, dei suoi prodotti e dei brand I love Chiusi e Visit Chiusi, ma anche attraverso educational nella tre giorni dell’evento e visite nei musei, oltre alle degustazioni e alla partecipazione al simposio del 13 e 14 aprile durante il convegno internazionale di studi su Graziano da Chiusi. La seconda convenzione riguarda specificatamente un accordo tra il Comune di Chiusi e Slow Food Italia per una bigliettazione ridotta per tutto l’anno presso il Museo Civico La Città Sotterranea.

Durante la tre giorni del consiglio nazionale Slow Food Italia a Chiusi e grazie alla disponibilità degli istituti culturali della città, dei produttori e delle realtà del territorio, saranno effettuati educational, visite e degustazioni, affinché il consiglio nazionale Slow Food Italia possa rendersi promotore per la valorizzazione e divulgazione delle peculiarità e delle eccellenze della città e del territorio.

Il sindaco di Chiusi con il direttore generale di Slow Food Italia, Daniele Buttignol

«La doppia convenzione che abbiamo firmato con Slow Food Italia – sottolinea il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – ci offre un panorama nazionale di grande livello che permetterà di raccontare la bellezza della nostra città dal punto di vista paesaggistico, culturale, storico e naturalmente, enogastronomico. È un progetto molto interessante che arriva da un percorso lungo e che parte con la costituzione di Experience Etruria e l’idea di legare città diverse sotto il minimo comun denominatore della storia e del cibo, che ben rappresenta un legame indissolubile tra i popoli. Come Città di Chiusi proseguiremo a scommettere sulla valorizzazione del cibo anche nel futuro come del resto abbiamo fatto nei mesi passati con, ad esempio, la costituzione del Distretto Agroalimentare della Toscana del Sud. Far conoscere le nostre eccellenze enogastronomiche significa esportare un pezzo di Chiusi carico di passione, storia e tradizione in giro per l’Italia e nel mondo».

«Il nostro interesse – dichiara il direttore generale di Slow Food Italia Daniele Buttignol – era riuscire a mettere le basi per costruire una strada insieme all’Amministrazione comunale di Chiusi. Siamo, quindi, soddisfatti di aver portato a Chiusi i lavori del Consiglio Nazionale perché rappresentano un segnale forte, non solo per far conoscere il territorio, le produzioni e i produttori, ma anche per riconoscere ufficialmente il grande impegno che la città sta mettendo in azioni di valorizzazione del patrimonio enogastronomico che, in sinergia con gli aspetti culturali e storici, rappresentano le basi per il futuro dei territori. Siamo convinti che il cammino con l’Amministrazione comunale di Chiusi sia soltanto agli inizi ed è importante che questo avvenga nell’anno del cibo italiano perché ci permetterà di sviluppare progettualità virtuose che uniranno la missione di Slow Food Italia alla missione dell’Amministrazione di Chiusi».

Le importanti campagne di promozione, valorizzazione e comunicazione attraverso i canali nazionali e internazionali di Slow Food Italia ben si inseriscono nelle azioni intraprese da tempo dall’amministrazione per la valorizzazione delle eccellenze culturali ed enogastronomiche della Città di Chiusi, sia quelle archeologiche che ambientali e naturalistiche, in azioni più ampie quali quelle sul distretto Etruria Meridionale, fin dal progetto Experience Etruria partito dal banchetto etrusco e dal Distretto Agroalimentare della Toscana del Sud proprio nell’Anno del cibo italiano e dei beni culturali.

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