Il cibo spazzatura? È come un’infezione batterica

Che salute e fast food non vadano d’accordo non lo scopriamo certo oggi. Ma che gli effetti di un’alimentazione basata su cibi industriali e raffinati potessero addirittura assomigliare a quelli di un’infezione batterica, è una scoperta che dovrebbe allarmare anche i meno attenti.

Uno studio sulla rivista Cell, messo a punto da un ampio team di scienziati europei e statunitensi, ha osservato come il sistema immunitario reagisca a una dieta ad alto contenuto di grassi e zuccheri divenendo più aggressivo, anche a lungo termine.

Per un mese i ricercatori hanno sottoposto a una “cura” da fast food un campione di 120 topi, scoprendo così che l’alimentazione malsana portava a un inaspettato aumento di alcune cellule immunitarie nel sangue, in particolare granulociti e monociti.

Dopo altre quattro settimane di ritorno all’alimentazione regolare, l’infiammazione acuta era scomparsa. Tuttavia – e qui sta l’aspetto più inquietante – la riprogrammazione genetica delle cellule immunitarie era ancora osservabile. In altre parole, il cibo spazzatura aveva mobilitato nelle cavie un esercito di difensori del sistema immunitario che non è stato del tutto disarmato nemmeno dopo la fine dell'”emergenza”: sul lungo periodo, queste risposte possono a loro volta accelerare lo sviluppo di malattie vascolari o di diabete di tipo 2.

Insomma, la cattiva alimentazione mina le basi della nostra salute perfino più di quanto avessimo ipotizzato finora. E gli autori della ricerca mettono in guardia dal trascurare il ruolo dell’educazione alimentare: «I bambini possono scegliere quel che mangiano ogni giorno. Dovremmo consentire loro di prendere decisioni consapevoli riguardo alle loro abitudini alimentari». Il compito di noi adulti, sia a casa che a scuola, è di immunizzare fin da subito i più piccoli, esposti alle troppe tentazioni che l’industria alimentare esercita su di loro.

 

Gaetano Pascale

presidente di Slow Food Italia

da La Stampa del 21 gennaio 2018

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