Friuli-Venezia Giulia e Slovenia in Slow Wine 2027

Dopo Trentino e Alto Adige, ci spostiamo in Friuli-Venezia Giulia e nella vicina Slovenia: ecco introduzione, premi e riconoscimenti in Slow Wine 2027.

Partecipa anche tu alla degustazione di vino più attesa dell’anno: potrai incontrare i produttori premiati e i nuovi ingressi in guida!

sabato 17 ottobre 2026
Milano – SuperstudioMaxi

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INTRODUZIONE

È grande lo sforzo in atto, in verità ancora un po’ disordinato e non da tutti condiviso, che abbiamo registrato in questi ultimi anni: ci riferiamo al tentativo di dare al vino del Friuli Venezia Giulia e della Primorska slovena una veste più identitaria in termini territoriali, che vede impegnati diversi produttori, associazioni e realtà consortili.

Slegarsi un po’ di più dal dato varietale e valorizzare quello geografico, facendo risaltare le caratteristiche, le potenzialità e il prestigio dei colli Orientali, del Collio, del Carso, così come di Brda, Vipavska Dolina, Kras e Istria slovena, è infatti oggi un verbo produttivo sempre più riconosciuto, e per questo sposato da diversi interpreti. Non un’impresa facile, se consideriamo la ricchezza della scena regionale, che come sempre dà il meglio di sé sul versante dei bianchi e degli orange, e se teniamo conto di quanto questa terra di confine sia stata segnata proprio dal continuo spostarsi dei limiti territoriali, e quindi da influenze culturali, ma anche viticole ed enologiche, di diverso tipo.

C’è un ulteriore elemento di difficoltà, tuttavia. Gli ultimi mesi, forse in modo ancora più evidente rispetto a quanto successo nelle annate precedenti, hanno presentato il conto della crisi climatica alle vignaiole e ai vignaioli: tra il 16 e il 17 novembre 2025, tra Udine e Gorizia, sono scesi circa 300 millimetri di pioggia in poche ore, provocando fenomeni alluvionali e smottamenti, che hanno interessato anche i corpi vitati e le cantine di vinificazione di alcune aziende. A essere colpita in modo drammatico è stata la Borgo del Tiglio di Brazzano, con il suo vigneto storico di friulano del Ronco della Chiesa: pur non trattandosi di una realtà recensita in queste pagine, ne approfittiamo per esprimere la nostra vicinanza a Mattia e Nicola Manferrari, e per auspicare che quei filari così preziosi tornino a scrivere belle pagine del vino friulano. Purtroppo, però, sono state diverse e diffuse le grandinate nell’estate 2026, ma soprattutto si è vissuta una siccità abbastanza inedita da queste parti, dove le precipitazioni sono mediamente più alte rispetto al resto d’Italia.

In tale contesto, è stata orgogliosa la reazione di vignaiole e vignaioli della regione: confidiamo che anche il millesimo 2026 possa quindi regalarci grandi soddisfazioni, come già stanno facendo (e questa edizione della guida lo certifica) le annate precedenti, compresa la più sottile e leggiadra 2024.

Nel complesso le visite in azienda e gli assaggi che abbiamo fatto ci hanno restituito un’immagine in salute del comparto, in termini qualitativi. Tante conferme, alcune preziosissime novità che vi invitiamo a scoprire, e soprattutto un livello medio dei vini che ha pochi eguali nel resto d’Italia. Avanti così!

I RICONOSCIMENTI ALLE CANTINE

LA LISTA DEI TOP WINE