Vino Gluck – Sassotondo Numero Sei 2017

Per spiegarvi – se ce ne fosse ancora bisogno – che cosa intendiamo con il termine VINO GLUCK riportiamo due frasi già enunciate al momento della sua prima apparizione, nel marzo del 2014 (leggi qui per intero il post inaugurale):

“ … vi proporremo ogni mattina un breve resoconto di una bottiglia di vino bevuta la sera precedente a cena da noi della redazione o da uno dei tanti collaboratori di Slow Wine sparsi per l’Italia. Non sarà una grande bottiglia “celebrativa”, di quelle che si tirano fuori nelle ricorrenze, per gli anniversari, o che si mettono in tavola una volta all’anno non tanto per berla ma quanto per farle una foto da postare su Facebook per far schiattare d’invidia gli amici. Non abbiamo nulla contro queste pratiche (che comunque non ci appartengono) ma non è questo il nostro obiettivo: vorremmo semplicemente segnalare ai nostri lettori una buona bottiglia da bere a tavola, che probabilmente deluderà gli “enostrippati” incuriosendo, piuttosto, i buoni e “normali” consumatori quotidiani di vino …”.

Unknown41E poi ancora: “ … la cosa veramente importante è che sia un vino molto bevibile e molto “gastronomico”, adatto al pasto e al portafoglio. Una buona bottiglia che ci ha dato grande soddisfazione nel berla e che, soprattutto, è stata scolata in un attimo, è finita velocissimamente a tavola con quello che stavamo mangiando (e non ha importanza se l’abbinamento non ha seguito alla perfezione i canoni Ais) …”.

Possiamo dire che il termine Vino Gluck si è imposto nell’immaginario di molti per quello che esattamente vuole essere: una bottiglia di buon vino che ti concedi a tavola – a pranzo, più spesso alla sera – con tranquillità e pieno appagamento dei sensi.

 

 

Vino: Numero Sei 2017_Sassotondo

Dove: a cena

Con: Risotto Asparagi e Salsiccia

Un buon risotto non è mai così facile riuscirci, perché si riesca bisogna conoscere bene il chicco che andremo a lavorare … ci vuole calma, premura, e tanta pazienza, la fretta è nemica del chicco.

Un buon risotto richiede una parte grassa una parte acida e una base saporita e un protagonista

burro per rosolare, vino bianco per sfumare, salsiccia per insaporire, asparago per rinfrescare e adornare.

Ritrovo certe caratteristiche nel vino appena stappato, il Numero Sei 2017 di Sassotondo, un vino grasso, sapido, agrumato al palato e un finale speziato.

Greco 50%, Sauvignon 50% raccolto manualmente e vinificato separatamente matura in barriques di secondo passaggio per 12 mesi.

Vino originale grazie anche al suo terroir nasce cresce e si equilibra su terre di tufo. Sul tufo sono impiantati i vigneti, nel tufo è scavata la cantina. Biologici dal 1994 praticano biodinamica dal 2007 il Numero Sei di Sassotondo esprime concretamente la terra, la Maremma, e l’amore di Edoardo e Carla per le loro vigne. Vino che affascina e rapisce, da provare.

Prezzo € 40,00