Appuntamento: Il futuro è bio. Come e perché la legge sul biologico fa bene all’Italia

Il comparto biologico italiano è già tra i più sviluppati in Europa. Con il 16% sul totale dell’area agricola, la superficie coltivata in bio in Italia è il doppio della media europea. Non solo, il nostro Paese è leader europeo nell’esportazione di prodotti biologici. Anche per questo la legge sul bio è urgente quanto necessaria.

Dopo 15 anni di attesa, finalmente il Senato ha approvato con un voto quasi plebiscitario (195 voti a favore, uno contrario e un astenuto) il disegno di legge sull’agricoltura biologica. Ora il testo torna alla Camera dei Deputati per la terza lettura, quella definitiva.

Dopo l’approvazione in Senato, alcuni attacchi pretestuosi alla legge hanno alimentato polemiche che stanno offuscando i veri obiettivi e vantaggi che l’Italia tutta otterrebbe con l’approvazione definitiva e la sua applicazione.  Per fare dunque chiarezza vi invitiamo all’incontro, ospitato dalla pagina Facebook di Slow Food Italia, che ha l’obiettivo di fare chiarezza e capire quali possono essere, a questo punto, i futuri possibili delle politiche agricole in Italia.

Il futuro è bio.

Come e perché la legge sul biologico fa bene all’Italia

Diretta sulla pagina Facebook di Slow Food Italia

giovedì 10 giugno alle ore 18,30

 

Intervengono:

Susanna Cenni, vicepresidente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati

Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio

Carlo Triarico, presidente Associazione per l’agricoltura biodinamica

Francesco Sottile, esponente Comitato esecutivo di Slow Food Italia

 

p.s. Se volete leggere una sintesi dei punti di cui si è discusso in Senato e arrivare preparati alla diretta vi suggeriamo di leggere: Legge sul bio, cosa cambia per l’agricoltura italiana

 

 

Fonte informazioni e foto: Slow Food