Viti transgeniche?

La ricerca sugli organismi geneticamente modificati, e il dibattito che ne è seguito, ha toccato anche la viticoltura e l’enologia. Secondo i fautori della transgenetica il mondo del vino potrebbe trarre grandi vantaggi dall’applicazione delle discusse tecnologie. In particolare, si potrebbe lavorare per introdurre nelle viti geni resistenti alle malattie, oppure per esaltare determinate caratteristiche organolettiche dei vini lavorando su enzimi e lieviti. Slow Food, che nel maggio 2002 ha lanciato un Manifesto sulle viti transgeniche, è decisamente contrario a queste manipolazioni, cui peraltro una Direttiva Europea ha aperto le porte, «mette in guardia da un’innovazione che per l’enologia mondiale sarebbe irreversibile e crede che i vini della tradizione europea debbano evitare la coltivazione transgenica in tutte le sue forme: per ragioni di etica