Uniti per il Terroir

Siamo convinti che spesso siano decisamente poco utili e interessanti le varie unioni commerciali (di vario titolo) tra piccoli produttori che spesso compaiono nel panorama del vino italiano.

Funzionano poco dal punto di vista delle vendite, anche perché risulta sempre più chiaro che una piccola azienda deve vendere il proprio vino nei modi, nei tempi e nei canali che ritiene più adatti alle proprie caratteristiche, che sono necessariamente diverse da quelle di altre realtà anche vicine per dimensioni e origine.

E non funzionano spesso “nei fatti”, perché si disgregano al primo conteggio del venduto, ovvero quando una delle aziende scopre che un’altra ha venduto di più e allora scatta l’invidia e la gelosia e conseguentemente tutto va a gambe all’aria …

Al contrario hanno una grande ragione di esistere, e sono sempre più interessanti, quelle “unioni d’intenti” che raggruppano produttori di una zona, o di una regione, che si prefiggono lo scopo di far apprezzare il proprio territorio attraverso le loro produzioni vinicole.

Iniziative che non sono puramente commerciali (anche se hanno comunque dei risvolti promozionali) ma soprattutto culturali. Ne segnaliamo due, diverse tra loro, ma che ci piacciono per lo spirito e per gli intenti che le hanno generate.

bio romagnaLa prima è promossa dal Consorzio BioVitiCultori dei Colli di Brisighella, che invitano a una loro manifestazione pubblica.

Questo Consorzio vede riunite le aziende romagnole Andrea Bragagni di Brisighella, Paolo Francesconi di Faenza, Fondo San Giuseppe di Brisighella, Il Pratello di Modigliana, Vigne dei Boschi di Brisighella e Vigne di San Lorenzo di Brisighella

 

 

Poi riportiamo, nella sua integrità, un comunicato stampa che ci arriva dalle Marche.

 

TERROIRMARCHE

 

È nato il primo Maggio tra colline pettinate dalle vigne in fiore, si chiama terroirMarche e ha

le idee molto chiare su cosa farà da grande. È un Consorzio, costituito da vignaioli marchigiani,

che si propone di valorizzare e promuovere la viticoltura biologica delle Marche, la difesa del

territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per un’economia sostenibile e

solidale.

Hanno dato vita a terroirMarche le aziende: Aurora di Offida, Fiorano di Cossignano, La

Distesa e La Marca di San Michele di Cupramontana, Pievalta di Maiolati Spontini. Un

gruppo di vignaioli che unisce simbolicamente le vigne del Piceno e quelle di Jesi, impegnati da

anni nella produzione di vini che abbiano un legame assoluto con il proprio territorio di origine.

Ma prima di tutto il Consorzio terroirMarche è un gruppo di uomini e donne che, oltre alla

pratica rigorosa di una viticoltura biologica, hanno in comune un approccio etico all’attività

agricola, che pone al centro l’uomo e la natura, elementi sostanziali del concetto di terroir.

Condividono l’idea che la costruzione di un mondo migliore passa necessariamente per

un’agricoltura migliore, fondata sulla conservazione dell’integrità del suolo nella convinzione

che sia un dovere restituire ai figli una terra in condizioni migliori di quelle in cui la si è trovata.

Al suo interno il rapporto fra i soci è regolato da uno spirito collaborativo e solidale, nella

certezza che la ricchezza delle relazioni umane sia presupposto necessario per dare valore a un

territorio. Allo stesso modo il rapporto con i consumatori sarà basato su una comunicazione

trasparente delle pratiche agricole adottate.

La scelta di festeggiare il primo Maggio con la costituzione di terroirMarche non è casuale, è

anzi un richiamo all’importanza del lavoro della terra, per anni considerato un lavoro umiliante.

Il contadino è il primo responsabile della nostra alimentazione e un pilastro della salvaguardia

del paesaggio ambientale, vero patrimonio negletto dell’Italia.

 

Unknown-1Il Consorzio è totalmente autofinanziato. Il presidente eletto nella prima assemblea che si è

tenuta tra le colline di Offida è Federico Pignati (nella foto). La famiglia di terroirMarche è aperta a ogni

vignaiolo marchigiano che produca vino in regime di agricoltura biologica e che si riconosca con

i principi etici che ispirano il lavoro dei soci fondatori.

 

Per contatti e informazioni: info@terroirmarche.com