Spendiamo più per l’acqua che per il vino…

 

A parte la tutela degli attaccanti finiti in fuorigioco, la rassegna delle giornate mondiali a favore di qualcosa ha preso in considerazione tutto lo scibile umano. Ciò è un vero peccato perché ieri è stata una giornata di quelle che dovrebbero impregnarsi di significato reale, e non retorico, per tutti noi.

 

Ieri, 22 marzo, si è celebrata, infatti, la Giornata Mondiale dell’Acqua. Ancora troppe differenze esistono nel consumo di questo prezioso elemento tra paesi ricchi e paesi poveri.

 

Il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo interessante  con un’intervista al presidente della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi.

 

I punti salienti dell’intervista toccano molto da vicino anche il mondo viticolo.

 

Riprendendo l’articolo secondo Politi “ogni anno, purtroppo, 1,4 milioni di bambini, uno ogni 20 secondi, muoiono per malattie causate da acqua contaminata e dall’assenza di misure igieniche adeguate». «E i riflessi della mancanza d’acqua – continua Politi – mettono a rischio lo stesso futuro alimentare nel mondo. D’altra parte, la produzione di cibo dipende essenzialmente dalle risorse idriche disponibili per l’irrigazione». «Ed è per questo – conclude Politi – che rinnoviamo il nostro appello per più agricoltura in grado di dare risposte adeguate all’esigenza di cibo nel Pianeta».

 

Molto interessante anche questo passaggio: con 19,71 euro mensili per famiglia, l’acquisto dell’acqua minerale è diventato la prima voce di spesa del bilancio familiare per le bevande alle quali vengono destinati complessivamente 41,06 euro tra analcolici ed alcolici. È quanto emerge da elaborazioni Coldiretti sulla base dei dati Istat, in occasione della giornata mondiale dell’acqua, da cui si evidenzia l’avvenuto sorpasso nei confronti del vino per il quale la spesa media familiare mensile è stimata pari a 12 euro…Parallelamente all’aumento della spesa per la minerale, negli ultimi 30 anni in Italia – sostiene Coldiretti – si è praticamente dimezzato il consumo procapite di vino che è sceso a circa 40 litri a persona per un totale di circa 20 milioni di ettolitri….

12 euro per famiglia al mese sono davvero pochi… 40 centesimi al giorno, meno della metà di un caffé. Il vino è finito davvero molto in basso nei consumi di ogni italiano…

Allora le domande sono:

Esistono sistemi di agricoltura in grado di ricorrere il meno possibile all’irrigazione?

Stiamo spendendo troppo per l’acqua?

Il calo del consumo di vino è coinciso con un aumento della qualità dello stesso?

 

Ai posteri l’ardua sentenza…