SoloVino fa il tris: a Santo Stefano Roero torna la festa del vino

Ok che la neve ora è una manna, va bene che con sto maledetto cambiamento climatico non ci si deve lamentare del freddo a gennaio, eppure da queste parti non vediamo l’ora che sia primavera. Anche perché quest’anno arriva con un appuntamento a noi molto caro. Il 23 marzo il Pala Rocche di Santo Stefano Roero (Cn) accoglie la terza edizione di SoloVino, l’evento che celebra il Roero (tutto incluso) attraverso lo scambio e il confronto tra viticoltori.

I ragazzi di SoloRoero stanno diventando grandi e per il 2019 il tema è quasi didattico: Vini cugini è un modo scanzonato per introdurre il filo conduttore della manifestazione che crediamo farà contenti sia gli sbevazzatori professionisti, sia quelli alle prime armi. Quest’anno infatti SoloVino vuole mettere insieme, nello spazio e nel tempo, vini che hanno origine dagli stessi vitigni (sinonimi o biotipi differenti) ma in luoghi diversi per geografia, suolo, clima e cultura viticola. «Uve gemelle insomma, chiamate a dar vita a vini cugini» spiega Enrico Cauda di SoloRoero, l’associazione che organizza l’evento e composta appunto dalle aziende Cascina Fornace, Alberto Oggero e  Valfacenda.

Se ancora non possiamo svelare quali siano i vitigni coinvolti, possiamo anticipare che le aziende italiane coprono tutto lo Stivale, e che ci sarà qualche sorpresa in arrivo da oltre confine.
La formula si conferma quella vincente delle passate edizioni: una giornata intera per godere dei banchetti degustazione nella rilassante e luminosa atmosfera del Pala Rocche, la possibilità di acquistare direttamente dai produttori (che è sempre bello portarsi a casa un ricordo), una curata proposta gastronomica e la grande festa serale di cui potrete comodamente vergognarvi il mattino dopo.

Perché nello spirito e nell’intenzione degli organizzatori SoloVino è sopratutto questo: una grande e bellissima festa. Inizi il conto alla rovescia!