Slow Wine 2027, che festa a Milano! I numeri, i premi e un grande grazie!

Oltre 2.000 persone al Superstudio Maxi per la presentazione di Slow Wine 2027. Una giornata di incontri e assaggi che ci ha ripagato di un anno di lavoro. Grazie a tutti: ci rivediamo il prossimo ottobre!

Diciassette edizioni e ancora non ci abbiamo fatto l’abitudine. Le settimane prima della presentazione sono sempre complicate: gli ultimi preparativi, le telefonate, le liste da aggiornare, le cose da sistemare e l’immancabile domanda su come andrà. Poi arriva una giornata come quella di sabato 17 ottobre e la fatica trova la sua ricompensa.

Al Superstudio Maxi di Milano abbiamo visto appassionati, produttori, giornalisti e tanti operatori mescolarsi tra i banchi, confrontarsi e uscire dagli assaggi con il sorriso. È questa la soddisfazione più grande per chi lavora tutto l’anno alla guida: vedere le persone incontrare i vini e, soprattutto, chi li produce.

In un momento tutt’altro che semplice per il settore, ritrovarsi così fa bene. C’erano la curiosità di conoscere una cantina mai sentita nominare, il piacere di tornare da un produttore seguito da anni, le domande sulle annate e sulle scelte in vigna. E c’erano tante occasioni di confronto tra chi il vino lo fa, chi lo vende e chi sceglie di portarlo a tavola.

Slow Wine 2027, i numeri

Qualche numero aiuta a raccontare la dimensione della giornata: quasi 1.000 biglietti, 200 presenze tra collaboratori e stampa, oltre 2.000 persone accolte complessivamente, contando anche i produttori e le squadre al lavoro. L’elenco preparato nella nostra web app comprendeva 469 cantine e 888 vini: abbastanza per mettere a dura prova anche i programmi di assaggio più organizzati!

Proprio la web app è stata una delle novità di questa edizione. Realizzata in collaborazione con Fermento Milano, ha permesso di consultare l’elenco, cercare cantine e vini, scegliere attraverso i filtri e conservare preferiti, appunti e giudizi personali. Un aiuto per orientarsi tra i banchi e per ritrovare, anche dopo la degustazione, il nome di quella bottiglia che aveva colpito nel segno.

La mattinata di presentazione è stata condotta da Federica Randazzo, Vice Curatrice della guida, e Andrea Amadei. A entrambi va un grazie speciale. Andrea ha trovato subito un linguaggio vicino alla nostra Associazione: competente, accessibile e capace di raccontare il vino insieme alle persone e all’agricoltura. Una sintonia per nulla scontata, che lo ha fatto sentire immediatamente parte della squadra.

Grazie anche a Rossano Bozzi di BolognaFiere e a Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, per il loro contributo alla giornata e al confronto sul futuro del vino. Sul palco qualche difficoltà l’ha avuta soltanto la voce del curatore Giancarlo Gariglio, arrivata all’appuntamento decisamente affaticata. Naturalmente, adesso è tornata: con un tempismo tutto suo.

Slow Wine 2027, i premi speciali

Tra i momenti più attesi, la consegna dei sette Premi Speciali di Slow Wine 2027:

• Teobaldo Rivella — Premio alla Carriera.
• Nicola Siriaco — Premio alla Novità dell’anno.
• Ca’ Rugate — Premio per l’Accoglienza in cantina.
• Nikolas Juretic — Premio al Giovane Vignaiolo.
• Clarabella — Premio Slow Wine Coalition alla Solidarietà.
• Thomas Niedermayr — Premio per la Viticoltura Sostenibile.
• Arianna Occhipinti — Premio per la Vitalità del Suolo.

Sette riconoscimenti che raccontano modi diversi di dare valore al vino: attraverso la coerenza di una vita, il coraggio di iniziare, l’accoglienza, la cura della terra e l’attenzione alle persone.

E queste storie meritano più del tempo di una premiazione. A partire da questa settimana dedicheremo un articolo alla settimana ai nostri premiati speciali, per raccontare le loro scelte e il lavoro che ci hanno portato ad assegnare questi riconoscimenti. Sette appuntamenti per conoscerli meglio, anche per chi non era con noi a Milano.

I ringraziamenti

Questa festa comincia molto prima dell’apertura delle porte. Comincia nelle visite e negli assaggi dei 253 collaboratori della guida, nel lavoro dei quattro vicecuratori Jonathan Gebser, Alessandro Marra, Federica Randazzo e Gabriele Rosso, nelle discussioni e nelle verifiche che accompagnano ogni edizione. A tutta la squadra, alla redazione e a chi segue ogni passaggio organizzativo va un ringraziamento enorme.

Grazie alle produttrici e ai produttori, che sono arrivati a Milano portando vini, tempo e disponibilità al dialogo. Grazie ai sommelier FISAR, ai partner, allo staff del Superstudio Maxi e a tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte per rendere possibile la giornata.

E grazie al pubblico: a chi è tornato, a chi è venuto per la prima volta, agli appassionati e agli operatori che hanno scelto di trascorrere con noi questo sabato. La felicità di vedervi tra i banchi è il regalo più bello che potessimo ricevere dopo un anno di lavoro.

Ora la guida è nelle vostre mani: continuate a usarla, a visitare le cantine, a conoscere i produttori e a raccontarci le vostre scoperte. Per la nostra grande festa di presentazione, l’appuntamento è al prossimo ottobre, con Slow Wine 2028 e la diciottesima edizione. Ci piacerebbe ritrovarvi tutti. Grazie, Milano!