Slow Wine 2013 – I buoni Metodo Classico d’Italia

Avendo deciso di contenere molto il numero dei Grandi Vini – come già specificato nel post Vino Slow vs Grande Vino: two is meglio che one – conseguentemente sono calati i riconoscimenti ai Metodo Classico italiani, che riassumiamo così:

 

 

GRANDI VINI

 

Franciacorta Brut Grandi Cru Collezione 2007 – Cavalleri

Franciacorta Dosaggio Zero 2007 – Ca’ del Bosco
Franciacorta Pas Operé Grand Cuvée 2006 – Bellavista
Metodo Classico Brut – Monsupello
Trento Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2002 – Ferrari

 

Tre Franciacorta di grande fascino: Grandi Cru Collezione Cavalleri è un capolavoro di eleganza e misura, Ca’ del Bosco ripropone un Dosaggio Zero (un’etichetta sempre ad altissimo livello) teso e profondo, mentre Bellavista con il Pas Operè riempie di consistenza e persistenza il palato. Dall’Oltrepò Pavese Monsupello ci propone una versione “base” di Metodo Classico che esprime al meglio il territorio, con stile cristallino e grande bevibilità (oltrettutto con un prezzo conveniente). Infine dalle montagne di Trento si riconferma la grandiosità del Giulio Ferrari, un’etichetta che il mondo ci invidia e che anche in questa edizione esprime la sua ineguagliabile complessità e finezza.

 

 

VINI SLOW

 

Franciacorta Satén 2008 – Barone Pizzini
Metodo Classico Grand Cuvée XXI Secolo 2007 – D’Araprì

 

Il vino di Barone Pizzini – da uve prodotte con agricoltura biologica – premia una lettura originale e incalzante della tipologia Satén, meno impostata sulla morbidezza e più sulla mineralità e profondità. Dal nord della Puglia arriva invece uno splendido Metodo Classico da pinot nero, bombino bianco e montepulciano, complesso e affilato, che premia il lavoro di questa simpatica azienda che ha fatto crescere la piccola “enclave spumantistica” di San Severo.

 

 

 

Dalle degustazioni in Franciacorta – oltre ai vini già segnalati con un riconoscimento – emergono su tutti il Franciacorta Brut 2007 di Ca’ del Bosco, il Franciacorta Pas Dosé 2008 di Ronco Calino, il Franciacorta Extra Brut Boschedor 2008 di Bosio, il Franciacorta Brut Ziliani C 2007 di Chiara Ziliani, il Franciacorta Brut Riserva dei Consoli 2004 di Villa Crespia e il Franciacorta Satén 2008 di Gatti.

 

Per quanto riguarda i Trentodoc invece, appena sotto al Giulio Ferrari, segnaliamo il Trento Brut Riserva Lunelli 2005 di Ferrari, il Trento Brut Tridentum Riserva 2005 di Cesarini Sforza, il Trento Brut Methius 2006 di Dorigati e il Trento Brut Riserva 2006 di Maso Martis.

 

Nell’Oltrepò Pavese al Brut di Monsupello si possono aggiungere, un gradino più sotto, il Brut Classese 2006 della stessa Monsupello, l’O.P. Brut Vergomberra 2007 di Bruno Verdi e l’O.P. Brut Profilo 2000 di Picchioni.

 

In Alta Langa spiccano il Brut Bianc ‘d Bianc Cocchi 2006 e il Brut Totocorde Cocchi 2006 di dell’azienda storica Cocchi di proprietà della famiglia Bava, il Brut 2009 di Ettore Germano e il Brut Contessa Rosa 2008 di Fontanafredda.

 

Viste le principali zone spumantistiche nazionali segnaliamo ora alcuni Metodo Classico decisamente buoni provenienti da altre regioni d’Italia, dove non è così radicata la produzione di “bollicine nobili”. Dall’Alto Adige l’A.A. Brut Ris. 2007 di Arunda e l’A.A. Pas Dosé 2008 di Haderburg; dal Friuli il Brut 2008 di Piè di Mont – Rizzi Roman; dal Veneto il Lessini Durello Pas Dosé Etichetta Verde 2009 di Fongaro, il Lessini Durello 36 Mesi di Marcato e il Piave Raboso Brut Redentor 2008 di Tessère. Dalle Marche il Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Ubaldo Rosi Ris. 2006 di Colonnara e infine dalla Sicilia l’Extra Brut Almerita 2007 di Tasca d’Almerita.

 

 

Questi magnifici vini saranno in degustazione il 28 ottobre 2012 durante la presentazione di Slow Wine. Se volete farvi un bel regalo, non dovete farvi scappare questa occasione unica.

 

 

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