Slow Wine 2011

 

Sarà un nuovo modo di parlare di vino in Italia, attraverso una semantica che sposta l’attenzione dal bicchiere verso le vigne e i territori. Il compito, che già da un anno ci vede impegnati in corsi di formazione e visite, è gravoso. Ed è solo grazie all’investimento di numeroso energie umane ed economiche che sarà possibile realizzare questo progetto. Visiteremo 2.000 cantine e degusteremo circa 20.000 vini. Ma soprattutto ascolteremo i produttori, ci confronteremo e cercheremo di capire con l’obiettivo di tradurre in parole la loro personale interpretazione del territorio. Se questo è un punto fondamentale del nostro progetto, abbiamo anche deciso di aprirci verso l’esterno nell’intenzione di rendere il volume meno autoreferenziale possibile ma un reale strumento di utilizzo nelle mani degli appassionati e, perchè no, degli addetti ai lavori. Ecco allora il prezioso contributo degustativo di giornalisti e professionisti del calibro di Franco Ziliani, Carlo Macchi, Sergio Miravalle e Mauro Mattei per una lista di nomi che vedrà ulteriori e importanti ampliamenti. Un lavoro lungo, complesso, sicuramente difficile, ma al contempo entusiasmante ed unico. Vogliamo definire nuovamente il concetto di qualità del vino legandolo, in modo indissolubile alla meravigliosa diversità di territori e attitudini della viticoltura italiana.