Slow Wine 2011 – Seconda Puntata – Il potere della Lista

Mi stupisce non poco in questi giorni vedere tutti blog, siti e giornali occuparsi delle liste dei premiati delle principali Guide italiane. In principio lo strumento virtuale si era proposto come alternativa alle Guide cartacee e ora, mi pare, che piuttosto funga da cassa di risonanza. Queste benedette liste insomma aumentano probabilmente l’audience dei vari blog.

 

Quello che mi chiedo da giorni, scorrendo i vari siti è se anche Slow Wine 2011, la pubblicazione a cui abbiamo lavorato per ben un anno di tempo, debba entrare in questo agone di soffiate, commenti, polemiche e chiacchiere. Non vorrei essere frainteso, non è che ci sentiamo superiori e quindi al di sopra delle cose dei comuni mortali. Tutt’altro. È che mi domando se all’attuale situazione del vino italiano siano utili discorsi di questo tipo.

 

Parlare sempre dei soliti noti, che hanno preso 3/100 in più o in meno del vicino di casa, non è un modo di banalizzare la complessità della situazione vitivinicola italiana. Tutto si può ricondurre a un semplice numero? Io ritengo di no e lo vorrei affermare decisione.

 

Ci sono dati che ci dovrebbero far sprecare fiumi di inchiostro, ma che sono passati sotto silenzio. Ad esempio il -20% della produzione di uva in Sicilia, non dovuta al mal tempo ma alla crisi economica che sta spezzando le gambe a moltissimi agricoltori.

 

Ho letto la bellissima lettera a questo proposito di Diego Planeta su Cronache di Gusto.

 

Abbiamo il dovere di far conoscere ai consumatori queste cose. La mia paura è che se la situazione non migliorerà il 95% della popolazione del nostro paese sarà ridotta a comprare nella grande distribuzione bottiglie di industriali che pagheranno di più vetro, tappo ed etichetta, piuttosto che il vino contenuto. Una settimana fa ho assaggiato una splendida Barbera d’Asti 2007 (annata del secolo…) venduta dal vigneron al commerciante di turno a 40 centesimi al litro… 3 anni così e quando saranno finite le scorte il vignaiolo in questa situazione sarà obbligato a chiudere baracca e burattini…

 

Slow Wine 2011 ha l’obiettivo di parlare di queste cose, di farsi domande e di cercare di dare risposte chiare. Di smetterla con la sarabanda di premi, ma di consigliare al lettore quali siano le aziende (in primis) e i vini da provare e da scoprire. Ma il mio invito è quello di andare oltre e di offrire al lettore dei blog e delle Guide argomenti diversi. Ne voglio elencare qualcuno che troverete su Slow Wine 2011:

 

Viticoltura e biodiversità

 

L’uomo e il “terroir”

 

Il diserbo. Chimico, meccanico, perché?

 

Pro e contro le “macchine”…

Nella maggior parte dei vigneti italiani la tecnica prevede ancora un altissimo impiego di lavoro manuale. Parliamo di una media di 400 ore per ettaro con punte di mille e oltre nella viticoltura di montagna e su forte pendenza. Se fino a poco tempo fa sembrava inevitabile, salvo che per vini ad altissimo reddito, l’avvento di una meccanizzazione integrale della viticoltura, che comporta meno di 100 ore uomo per ettaro, negli ultimi anni la corsa delle macchine si è fermata…

 

Biologico, sostenibile e tutta la parentela

La viticoltura mondiale è in piena rivoluzione “verde”, ma attenzione perché si parla ormai anche di “green washing”, cioè dell’abuso che la comunicazione delle imprese fa di termini come naturale, biologico, sostenibile: il “green” diventa facilmente una lavatrice in cui entrano i panni sporchi ed escono puliti…

 

Biodinamica, scienza o magia?

 

Contadino o “negoziante”?

 

L’utopia del “prezzo sorgente” e la realtà della speculazione

 

Il rame… occasione di difesa o problema ambientale???

 

Queste le cose di cui mi piacerebbe parlare… e che vorrei fossero all’ordine del giorno quando esce una guida… Speriamo che l’uscita di Slow Wine 2011 sparigli un po’ le carte di un mondo della comunicazione che se si ferma solo ed esclusivamente a parlare dei centesimi è destinato alla morte per noia…

 

Per parlare di questo e di tanto altro ancora invito tutti i nostri lettori a partecipare alla presentazione della nostra Guida il 20 ottobre al PalaIsozaki di Torino (ore 10) e a non perdere la degustazione delle aziende con la Chiocciola a Venaria Reale alle ore 15 di mercoledì 20 ottobre. Sono sicuro che ne sentirete, ne vedrete e ne degusterete delle belle!