Ripartiamo dalla terra: Firma l’appello di Slow Food

Anche Slow Wine si unisce all’appello dei cuochi dell’Alleanza Slow Food per chiedere al Governo e agli enti territoriali di sostenere con iniziative concrete la migliore agricoltura d’Italia, le filiere locali, la ristorazione di qualità.

A oggi hanno aderito 2800 cuochi, contadini, viticoltori, allevatori, artigiani e cittadini.
Firma anche tu!

 

 

Cari Amici ,

vi chiediamo di firmare un appello che nasce dai cuochi dell’Alleanza Slow Food, ma è rivolto a tutti coloro che credono in un futuro basato sulla cura dei territori, sui saperi delle comunità, sul piacere della condivisione.

«Grazie alla nostra cucina abbiamo diffuso conoscenza, bellezza, piacere. Abbiamo raccontato territori e culture locali. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il lavoro quotidiano di contadini, allevatori, casari, viticoltori e artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali. […] Oggi siamo in crisi, e con noi lo sono i nostri produttori, una parte dei quali faticava già prima a reggere la concorrenza dell’agroindustria e le logiche del mercato e della distribuzione. La parte migliore dell’agricoltura di questo Paese dipende infatti fortemente dalla ristorazione di qualità. Crediamo che l’immagine di questo Paese sia legata alla sopravvivenza di queste aziende e di chi, proponendo i loro prodotti, li rappresenta al meglio».

 

L’appello chiede alle Istituzioni norme concrete per sostenere le economie locali virtuose, basate su un’agricoltura che rispetta la terra, un artigianato alimentare sapiente, una ristorazione di qualità.

«Chiediamo di estendere il credito di imposta, già previsto per alcune spese legate all’emergenza Covid-19, agli acquisti di prodotti agricoli e di artigianato alimentare di piccola scala legato a filiere locali (dove per locale si intende la dimensione regionale), in una misura pari almeno al 20%, da aumentare al 30% nel caso in cui tali aziende pratichino un’agricoltura biologica, biodinamica, o siano localizzate in aree marginali, disagiate e di particolare valore ambientale del nostro Paese».

 

Mettete la vostra firma a fianco di quella dei cuochi, dei contadini, dei pescatori e dei pastori, che sono i primi promotori di questo testo. Ricominciamo bene. Ripartiamo dalla terra! 

 

Per leggere il testo completo e firmare l’appello andate alla pagina: https://www.slowfood.it/ripartiamo-dalla-terra/

 

Un provvedimento come questo rappresenterebbe una grande occasione, economica, sociale e culturale: permetterebbe di innalzare il livello dell’offerta gastronomica italiana, garantendo una maggiore qualità, e al tempo stesso sosterrebbe e rilancerebbe le piccole e medie aziende agricole locali e il turismo rurale, che vive essenzialmente di paesaggi agrari. Infine, aiuterebbe i ristoratori ad affrontare mesi e forse anni difficili.

 

Condividete l’appello sui vostri canali social: pubblicate una delle tre card allegate e incollate il testo che vi proponiamo per Facebook, Instagram, Twitter e WhatsApp: #ripartiamodallaterra con #slowfood!

Proposta di testo per Facebook e Instagram:
Ripartiamo dalla terra. Firma anche tu l’appello di Slow Food: sostieni la migliore agricoltura d’Italia e la ristorazione di qualità. Con il loro lavoro, le cuoche e i cuochi italiani diffondono conoscenza, bellezza, piacere. Raccontano identità, storie e culture locali. Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza contadini, allevatori, casari, viticoltori e artigiani che lavorano con passione e rispetto per la terra e per i loro animali.Firma l’appello e chiedi anche tu alle istituzioni di sostenere chi genera economie e benessere per tutta la comunità e non solo per la propria impresa. Per chi sceglie prodotti di agricoltori, allevatori e artigiani del proprio territorio.
#ripartiamodallaterra con #slowfood
https://bit.ly/ripartiamodallaterra

Proposta di testo per WhatsApp e Twitter
Ripartiamo dalla terra: firma anche tu l’appello di Slow Food.Sostieni la migliore agricoltura d’Italia e la ristorazione di qualità.
#ripartiamodallaterra con #slowfood
https://bit.ly/ripartiamodallaterra

 

Da questo grave momento non possiamo riemergere se non condividiamo una visione: quella di un Paese che sa proteggere e fare tesoro dei suoi saperi, della sua storia, della sua biodiversità agroalimentare, dei suoi paesaggi. Un paese che conosce il valore del cibo, che sa accogliere e condividere con senso di comunità.