Riconoscimenti Slow Wine 2020: Friuli-Venezia Giulia

Se volessimo confrontare la fotografia scattata 10 anni fa – durante la prima edizione di Slow Wine – sulla situazione vitivinicola del Friuli Venezia Giulia con quella più recente, ci troveremmo di fronte a due immagini molto differenti tra loro. Questo perché sono stati tanti, e di segno importante, i mutamenti che hanno investito la regione in questo lasso di tempo.

Per cominciare oggi ci troviamo a parlare, all’interno di queste pagine, anche della produzione vinicola della Primorska, ovvero di quella porzione di territorio sloveno confinante con quello italiano, e composto da quattro distretti vitivinicoli, Brda, Vipavska Dolina, Kras e Slovenska Istra, che abbiamo inserito nell’edizione 2017, considerando queste zone come la naturale prosecuzione oltreconfine di un unico comprensorio storicamente unito da una piena condivisione di vitigni coltivati, di caratteristiche dei terreni e di cultura vitivinicola: una decisione di cui siamo sempre più convinti, e che speriamo sia anticipatrice dell’auspicata creazione della prima denominazione transnazionale europea.

La seconda riflessione è più complessa e riguarda il cambiamento dei colori nella mappa geografica dei vini friulani. Non ne facciamo una questione cromatico-enologica, ma sostanziale: in questi ultimi 10 anni, parallelamente al resto, sono esplosi i cosiddetti orange wines (che noi però preferiamo chiamare vini macerati), con una decisa crescita di qualità, segno che la non facile tecnica della macerazione sulle bucce sta maturando positivamente nel Dna di molti vignaioli friulani e sloveni.

Aldilà della storica immagine Friuli uguale terra di vini bianchi, la realtà oggi dice che ormai più dell’80 per cento della superficie vitata regionale è dedicata proprio alle uve a bacca bianca, mentre quelle a bacca rossa sono diventate residuali. Una situazione sorprendente, se si considera che solo 15 anni fa c’era un sostanziale equilibrio tra le due, e che andando ancora più indietro nel tempo si registrava in regione addirittura una prevalenza di quelle a bacca rossa e conseguentemente dei vini rossi.

La trasformazione più profonda del tessuto produttivo friulano (in questo caso i territori sloveni sono quasi esenti) è generata dalla distesa di glera, atta a diventare Prosecco, che ha invaso e continua in maniera inarrestabile a invadere le campagne del Basso Friuli. Questo ha comportato un altro sensibile cambiamento delle tipologie dei vini friulani: se solo 10 anni fa si contavano sulle dita di una mano le etichette di buone bollicine prodotte in regione, oggi invece almeno il 25 per cento del vino prodotto in Friuli è frizzante o spumante. Una rivoluzione che ha sovvertito ogni tradizione vinicola, e che ha cambiato l’immagine e la realtà della regione. Se in meglio o in peggio non è ancora dato sapere.

 

VINO SLOW

Brda 2016, Kristian Keber
Brda Rebula 2015, Kabaj
Brda Rebula 2017, Movia
Collio Bianco 2017, Edi Keber
Collio Bianco della Castellada 2014, La Castellada
Collio Bianco Vecchie Vigne 2015, Roncùs
FCO Bianco Sacrisassi 2017, Le Due Terre
FCO Friulano 2017, Ronco Severo
FCO Friulano 2018, Ronc dai Luchis
Friuli Bianco Morus Alba 2017, Vignai da Duline
Friuli Isonzo Friulano Rive Alte 2017, Borgo San Daniele
Malvasia 2016, Skerlj
Nekaj 2015, Damijan Podversic
Ograde 2017, Skerk
Ri-né Blanc 2017, Simon di Brazzan
Ribolla 2011, Gravner
Slovenska Istra Malvasia Etichetta Bianca 2017, Klabjan
Vipavska Dolina Retrò Selection 2017, Guerila
Vipavska Dolina Stranice 2017, Burja
Vitovska Kamen 2017, Zidarich

 

GRANDE VINO

Brda Sauvignon Blanc Opoka Jordano Cru 2017, Marjan Simčič
Collio Bianco 2018, Colle Duga
Collio Bianco 2018, Dario Raccaro
Collio Bianco del Faet 2017, Terre del Faet
Collio Bianco Solarco 2018, Livon
Collio Friulano Ronco delle Cime 2018, Venica & Venica
Collio Friulano Valeris 2018, Muzic
Collio Sauvignon 2018, Franco Toros
FCO Chardonnay 2017, Canus
FCO Chardonnay Ronco delle Acacie 2016, Le Vigne di Zamò
FCO Friulano 2018, Giorgio Colutta – Bandut
FCO Friulano 2018, Vigna Petrussa
FCO Sauvignon Zitelle Barchetta 2017, Meroi
Friuli Isonzo Chardonnay Paladis 2017, Murva Renata Pizzulin
Friuli Isonzo Chardonnay Siet Vignis 2017, Ronco del Gelso
Friuli Isonzo Chardonnay Vie di Romans 2017, Vie di Romans
Tal Lùc Cuvée 2012, Lis Neris
Vitovska 2016, Kante

 

VINO QUOTIDIANO

FCO Chardonnay 2018, Arzenton
FCO Friulano 2016, Stroppolatini
FCO Friulano 2018, Zorzettig
FCO Malvasia 2018, Flavio Pontoni
FCO Sauvignon 2017, Irene Cencig
Friuli Aquileia Pinot Bianco 2017, Donda
Friuli Aquileia Sauvignon Giona 2018, Tarlao Vignis in Aquileia
Friuli Isonzo Chardonnay 2018, Borgo Conventi
Friuli Isonzo Friulano 2017, Brandolin
Friuli Malvasia 2018, Mulino delle Tolle
Malvasia 2018, Bortolusso
Verdiso Frizzante 2018, Rive Col de Fer

 

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