Quando una schiava diventa regina

Questa etichetta infatti è nata nel 1962 per un fatto casuale: l’anno precedente i “padri” della città di Villach (in Carinzia, Austria) andarono a Cornaiano per comprare del vino da bere durante i festeggiamenti per i 950 anni della città, che si sarebbero tenuti di lì a poco. Il kellermeister della Cantina Girlan selezionò durante la vendemmia le migliori uve di schiava provenienti dai vigneti più vecchi e le vinificò separatamente, conservando poi il vino in una botte, che casualmente era la numero 9. Ne venne fuori un vino buonissimo, in parte comperato dalla città di Villach e in parte imbottigliato dalla cantina con l’etichetta Fass Nr.9; un’etichetta che da quel momento è rimasta sempre in vita.

 

Per festeggiare la ricorrenza la Cantina Girlan ha organizzato una degustazione memorabile di dieci annate di Fass Nr.9, invitando (oltre a qualche giornalista) i numerosi contadini proprietari delle vigne da cui nel tempo sono venute le uve per questa selezione di Schiava. Presenti i due mastri di cantina di Girlan: l’anziano ma ancora arzillo e competente Valt Spitaler e il giovane e attuale kellermeister Gerhard Kofler, che da una decina di anni ne ha preso il posto dimostrando grande esperienza e capacità.

 

Dalla degustazione è emerso un aspetto curioso e inaspettato, ovvero la grande capacità di invecchiamento della schiava che solitamente viene definita un vino da bere assolutamente giovane. Alcune annate invece hanno dimostrato non solo di saper invecchiare per bene ma di essere in grado di dare sensazioni ed emozioni superlative.

 

Abbiamo assaggiato:

Fass Nr.9 2011

L’ultima nata, figlia di un’annata non troppo felice per le schiave in generale, con un luglio abbastanza fresco ma un agosto caldissimo e siccitoso, che si è chiuso con una grandinata micidiale che ha colpito la zona dal lago di Caldaro a Cornaiano, in particolare i vigneti di Runc, da cui di solito vengono le uve che danno alla Fass Nr.9 una maggiore corposità. Il vino infatti è più leggero e misurato del solito ma di bel frutto e di godibilissima bevibilità, con un gusto pieno e progressivo, di buona persistenza.

 

Fass Nr.9 2010

Estate fresca, il gran caldo è arrivato dopo la metà di agosto; viene considerata un’annata con grandi potenzialità di invecchiamento. Nel bicchiere esprime un frutto nitido, fresco e croccante, con leggere note di rosa e spezie. La bocca è composta, ampia, gustosa, in grande spolvero, con un finale estremamente tipico di mandorla e perfettamente asciutto.

 

Fass Nr.9 2009

Viene considerata una grande annata per i vini rossi, con un’estate calda ma equilibrata. L’olfatto evidenzia una ciliegia ben matura e integra, mentre al gusto è gustosa e profonda, con grande sapidità e finissima eleganza. Appaga il palato e si dimostra assai bevibile, probabilmente nel suo momento di forma migliore.

 

Fass Nr.9 2007

Annata molto buona, con vendemmie precoci di uve sane e di grande acidità. Al naso la ciliegia sembra quasi candita, affiancata da note eleganti e incisive di spezie e sensazioni balsamiche. La bocca evidenzia una grande dolcezza di frutto ed evidente rotondità, ben sostenuta da una chiusura sapida e asciutta.

 

Fass Nr.9 2005

Vendemmia complicata, con uve che hanno raggiunto la giusta maturità solo nei vigneti con le esposizioni migliori. I profumi evolvono verso le note di rosa appassita e di spezie con il frutto fresco che passa in secondo piano. La bocca è morbida, larga, con un frutto appena un po’ appesantito, non così croccante come in altre annate.

 

Fass Nr.9 2000

Uno degli ultimi vini fatti da Spitaler, figlio di una bella vendemmia che in genere ha dato vini corposi e di bella acidità. Nel bicchiere si mostra leggermente ossidato, con note medicinali e di succo di pomodoro che coprono un frutto ben maturo. La bocca è balsamica, quasi mentolata, appena un po’ stanca nel finale ma ancora dotata di integrità e freschezza.

 

Fass Nr.9 1995

Annata fresca, vendemmia ritardata, con molti sbalzi di temperatura e uve con acidità elevate. Colpisce per la forza espressiva: tante spezie, una leggera tostatura, caffè e una leggera nota vegetale/floreale molto intrigante. La bocca è freschissima e tesa, con un’acidità viva e profonda che fa scorrere meravigliosamente il vino in bocca dove chiude con belle note speziate e di tabacco dolce.

 

Fass Nr.9 1990

Annata definita splendida, con uve arrivate perfettamente a maturazione. Impressionante l’espressione olfattiva, nitida e avvolgente, con leggera affumicatura, tante spezie, cera d’api e erbe officinali. Ma è la bocca che impressiona ancora di più, tanto è ampia e profonda, gustosa e piena di freschezza e grinta, di finissima mineralità, che sale nel finale e non abbandona più il palato. Un grande vino, affascinante. Chapeau!

 

Fass Nr.9 1985

Annata buona, con estate un po’ piovosa e vendemmia prolungata nel tempo. Olfatto e colore evidenziano un’ossidazione avanzata, con note eteree da Vin Santo. La bocca è conseguente, con note dolciastre di caramello, poco progressiva.

 

Fass Nr.9 1976

Definita un’annata “secolare” – con estate calda, vendemmia precoce e uve sane e ben mature – non delude l’aggettivazione: il colore è ancora integro, rosato, molto tenue e perfettamente vivo; il naso è fresco, balsamico, con ancora leggere note di frutta fresca, accompagnate da una straordinaria ed elegantissima impronta speziata e di tabacco. Sembra di mettere il naso in un grande nebbiolo, con gli stessi anni sulle spalle. La bocca lascia stupefatti per la freschezza del frutto, integro e profondo, di grande complessità e vivacità, con una sapidità che cresce piano piano ma senza tregua, profonda e incisiva. Un capolavoro di evoluzione, integrità ed eleganza, anche non considerando che è “solamente” una schiava di 35 anni!