Omelia contadina: consiglio di visione

Alla Biennale di Venezia 2020 è stato presentato un cortometraggio firmato dalla sceneggiatrice e regista italiana Alice Rohrwacher e dall’artista francese JR dal suggestivo titolo Omelia contadina. Secondo le stesse parole dei registi il cortometraggio vuole essere un’azione cinematografica di denuncia per scongiurare la scomparsa di una cultura millenaria.

Ecco il commento dei registi pubblicato dal sito della Biennale (qui):

Nell’autunno scorso durante una passeggiata sul confine tra Umbria, Lazio e Toscana, raccontavo all’amico e artista JR le mie preoccupazioni sulla distruzione del paesaggio agrario, violato dal proliferare di monocolture intensive che stanno plasmando interi territori. Gli raccontavo, da figlia di un apicoltore, della grande moria di insetti che ne deriva, e delle lotte dei piccoli contadini che provano ad arginare questo fiume in piena di speculazioni, sussidi, pesticidi. Mentre guardavamo il paesaggio segnato da file ininterrotte di noccioli ci siamo detti che sembrava un cimitero. Sulla via del ritorno abbiamo deciso: se sembra un cimitero, dobbiamo celebrare un funerale. Ma che sia un funerale pieno di vita! Così è nato il progetto dell’Omelia contadina: un’azione cinematografica con cui, attraverso il nostro lavoro, abbiamo voluto sostenere la lotta di piccoli agricoltori e cittadini dell’altopiano dell’Alfina. Un funerale, ma anche un inno di speranza dedicato a tutti coloro che giorno dopo giorno ci tengono in vita, producendo il nostro cibo.

Un tema importante che travalica il senso strettamente locale della denuncia per diventare appello corale alla salvaguardia del mondo contadino che oggi, oltre a rappresentare un’opportunità di lavoro per le nuove generazioni, è un baluardo di resistenza per la difesa del suolo e di coscienza attiva di cultura ecologica.

A rendere imperdibile questo documento visivo oltre alla cadenzata regia della Rohrwacher, vi sono le opere di collage fotografico del francese JR. Ecco il link a un breve estratto proposto dal sito di Internazionale (qui): immagini davvero suggestive. Buona visione.