Laboratori del Gusto – L’aperitivo con Olivier Krug

Presentazione.

Prima di fondare nel 1843 la sua casa di produzione, Joseph Krug fece apprendistato presso diverse maison, sviluppando la sua personale visione dello Champagne. Volendo offrire un piacere unico per eccellenza ed emozione, stabilì le regole auree per produrre cuvée impareggiabili e per ricrearle ogni anno. Nel 1846 raccolse così le conoscenze accumulate in anni di esperienza in un diario rosso ciliegia da trasmettere al figlio. Guidati da Olivier Krug – giovane rappresentante dell’ultima generazione attiva nella direzione dell’azienda – attraverso un’inedita degustazione si è andati a scoprire i segreti di quel diario e perché Krug Grande Cuvée sia tuttora l’emblema della maison.

 

Durante l’incontro Olivier Krug ha ribadito con forza un concetto di fondo: ogni anno in cantina arrivano le uve di centinaia di conferitori e vengono vinificate separatamente. Si ha pertanto a disposizione, dopo ogni vendemmia, un numero elevato di vini con caratteristiche differenti che servono per definire le uniche due cuvée che si producono in azienda: quella che diventerà la Grande Cuvée ed eventualmente quella che vestirà l’etichetta del Vintage, il millesimato che viene prodotto solo nelle annate migliori. Si lavora solo per questi due prodotti, oltre al Rosé, e per ricreare ogni anno quello stile particolare e unico che contraddistingue i vini Krug; lo stile che appassiona i tanti Krug Lovers (detti anche Kruggist) sparsi nel mondo.

 

Restano un’eccezione – molto limitate nei numeri e non presenti tutti gli anni – le due “superselezioni”: il Brut Blanc de Blancs Clos du Mesnil (attualmente in commercio il millesimo 2000, prodotto con sole uve chardonnay provenienti dall’omonimo clos, ) e il Brut Blanc de Noirs Clos d’Ambonnay, prodotto invece con pinot nero proveniente da un vigneto nel comune di Ambonnay; disponibile ora l’annata 1998, la terza prodotta in assoluto dopo la 1995 e la 1996.

 

 

In degustazione:

 

Brut Grande Cuvée
assaggio di due versioni: la prima sboccata qualche mese fa, l’altra nel 2007.

Nasce dall’assemblaggio di più di 50 vini, provenienti da 6 a 10 differenti annate, realizzati con uve di chardonnay, pinot noir e pinot meunier originari da tante piccole vigne situate in tutto il territorio della Champagne. Non esiste una ricetta che possa definire lo “stile Krug”: i membri della famiglia e i più importanti collaboratori elaborano la Grande Cuvée di anno in anno a partire soltanto dal gusto e dalla memoria. 

Lo “stile Krug” è subito evidente al naso, preciso e profondo, elegantissimo, e prosegue con un gusto affilato e deciso, sostanzioso e scorrevole. La Grande Cuvée di recente sboccatura è leggermente più fresca e meno compiuta; quella sboccata qualche anno fa – proveniente dalla cantina – ha un gusto più largo e profondo.

 

 

Brut Vintage 1998
Millesimato di straordinaria purezza, che coniuga il carattere caldo e vellutato di Krug Vintage 1989 e lo spirito schietto e affilato di Krug Vintage 1995. Ampio e composito al naso, con note di fiori e di frutta secca (nocciole e mandorle) al naso, presto sormontate da una potente ed elegante nota iodata, salmastra, di grande persistenza. La bocca è viva, dura, tesa, con una vibrante spina acida/minerale che fa salivare (di gusto) a lungo.

 

 

Brut Vintage 2000
Il 2000 è stato uno degli anni più caldi in cui Krug ha prodotto il Vintage: gli altri (1947, 1959, 1976, 1982 e 1989) si sono rilevati millesimati sublimi. È più importante e austero del 1998, più ricco e gustoso al palato, dove permane a lungo la sensazione di agrume candito e di pasticceria secca. Un vino “goloso”, ampio, che riempie la bocca con grandissima soddisfazione.

 

 

Brut Rosé
Nasce dall’assemblaggio di una piccola quantità di uve di pinot noir – provenienti da vigneti Grand Cru di Ay, nella Montagne de Reims – vinificate con le bucce e poi assemblate con le vinificazioni in bianco di chardonnay, pinot noir e pinot meunier. I profumi sono profondi e fini, immediatamente floreali, che poi offrono anche nitide sensazioni di crosta di pane, di spezie e di agrumi canditi. In bocca è intenso e incisivo, senza mai perdere la misura: mantiene lo stesso “stile Krug” della Grande Cuvée con in più, al palato, sensazioni intense e nette di frutti rossi (cassis e amarene in particolare) dolci e maturi.