La Talpa 3 – Le degustazioni

In pratica questo: dopo che nei mesi scorsi, in tutte le zone d’Italia, sono stati testati i vini delle varie cantine – in vario modo, con degustazioni alla cieca presso i Consorzi o altre strutture di riferimento ma anche attraverso assaggi in cantina nell’occasione delle visite – ora molti di questi vini vengono riassaggiati a Pollenzo, nella sede della Banca del Vino, per trarre un giudizio complessivo.

Ogni giorno una regione diversa; per alcune però, come la Toscana e il Piemonte, ci vorranno almeno tre-quattro giorni. I vini vengono divisi per territori di provenienza e per tipologie e poi assaggiati alla cieca. Cominciano di solito verso le 9.30 di mattina e credo che finiscano verso sera, perché fino alle 19 non si rifanno vivi in ufficio; ho capito che non assaggiano molti vini al giorno, che preferiscono andare con calma dedicando il giusto tempo ad ogni vino.

Chi sono? Beh, la formazione cambia di continuo. C’è un gruppo fisso composto dai due curatori – Giancarlo Gariglio e Fabio Giavedoni – e da Jonathan Gebser e Fabio Pracchia. Anche Davide Panzieri c’è quasi tutti i giorni. A loro poi si aggiungono i vari responsabili regionali, che vengono a Pollenzo per l’occasione, in modo da arrivare ad un gruppetto di 7-8 persone per ogni giornata. Fanno così per garantire da un lato la continuità di giudizio da parte di chi assaggerà e giudicherà i vini provenienti da tutte le regioni, avendo così un quadro completo del panorama vinicolo italiano; dall’altro per innestare di volta in volta i conoscitori più attenti e precisi delle singole zone o delle singole regioni, in modo da creare una bella dialettica degustativa. Non ne capisco niente, ma mi sembra una trovata intelligente.

Queste le modalità, ora proverò a capire cosa hanno assaggiato finora e come stanno andando le cose. Guardandoli in faccia ogni tanto, di sfuggita, sembrano tutti molto contenti: ridono, scherzano e sembra proprio che si divertano. Mah, non lo capisco. Deve essere una cosa faticosissima, per la concentrazione che ci vuole e per gli effetti dell’alcool: i vini vengono sputati, ma comunque qualcosa va giù e alla fine ti gonfi. Così mi ha detto uno di loro, e a guardarlo bene c’è proprio da credergli.

 

(Dovete scusarmi: sono stato qualche giorno senza farmi sentire ma c’è stato il mio compleanno, e per l’occasione ho accompagnato la mia fidanzata alla casa del mare, dove starà con i suoi per tutto il mese. Siamo partiti di mattina, mentre i suoi sarebbero partiti nel pomeriggio: bene, così potevamo stare un po’ assieme, da soli.

Mi ha fatto caricare la macchina all’inverosimile – “così i miei viaggiano più leggeri” – e poi ho dovuto scaricare e portare su tutto fino al secondo piano, senza ascensore ovviamente. Alla fine ero così stanco che mi sono steso un attimo sullo sdraio in terrazzo e mi sono addormentato; tre ore dopo mi sono svegliato e i suoi erano già arrivati. Peccato, non eravamo più soli … e così neanche stavolta sono riuscito a dirle che la Talpa sono io. Domenica però la vado a trovare …)