I mille profumi di un buon Aleatico

È stato presentato alla Camera di Commercio di Livorno un interessante volume sull’aleatico dal titolo:”L’Aleatico dai mille profumi” scritto da Giancarlo Scalabrelli, professore di Viticoltura presso l’Università di Pisa e Claudio D’Onofrio, ricercatore del dipartimento di coltivazione e difesa delle specie legnose G. Scaramuzzi dell’Universita di Pisa.

 

Il libro cerca di ricostruire lo sviluppo nell’area del Mediterraneo di questo piccolo grande vitigno, analizzando le principali fonti storiche supportate da analisi tecnico scientifiche per stabilire l’origine e le parentele dell’Aleatico. Si passa poi a una dettagliata narrazione delle principali tecniche di coltivazione e di vinificazione dell’aleatico, soprattutto nella zona di produzione nella Provincia di Livorno e nella recente DOCG dell’ Isola d’Elba. Inoltre un capitolo è interamente dedicato alle caratteristiche aromatiche e sensoriali di questo vitigno dimostrando di meritare appunto l’appellativo del titolo come vitgno “dai mille profumi”.

 

La presentazione è stata uno spunto per parlare di come iniziative come questa possano contribuire a valorizzare e aiutare piccoli produttori che si cimentano in una viticoltura difficile, eroica, ma allo stesso tempo ci ricordano che anche una piccola zona, come quella della aleatico della Provincia di Livorno, ha grandi potenzialità solo se però si comprende la complessità e anche la fragilità con cui vini come questi vengono prodotti.

 

 

Il libro si occupa inoltre con un’ appendice finale, curata da Linda Caioli agronoma dell’ azienda La Piana di Capraia produttrice di Aleatico, della sorprendente versatilità dell’ abbinamento di questo vino partendo dai classici dolci , passando per i formaggi e arrivando fino al sigaro Toscano! A questo punto l’unico modo per approfondire il discorso è procurarsi una buona bottiglia di Aleatico e metterlo alla prova. Salute!