Giovani e Alcool

 

Credo che tra molti di noi, amanti del vino, almeno una volta, vi sia chi come me ha bevuto un goccio in più. Poco male a patto che ciò non diventi una perversa abitudine e l’abuso sia legato alla sporadicità di un’occasione particolare.

 

Il problema insito nello smodato consumo di alcool da parte degli adolescenti è questione molto profonda nella quale si intrecciano problematiche socio-culturali di difficile soluzione.

 

In Italia, dal 1991, si è costituito un Osservatorio Permanente Giovani e Alcool con il compito di promuovere le ricerche relative al rapporto tra i giovani italiani e il consumo di bevande alcoliche.

 

Noi che ci occupiamo di cultura del vino non possiamo essere estranei a un fenomeno che sta pericolosamente diffondendosi tra i ragazzi: l’abbassamento dell’età nella quale si consumano bevande alcoliche. Gli interventi posti dalle Istituzioni hanno sempre mirato, fino a oggi, più a punire che a educare all’alcool.

Un bicchiere di vino, per esempio, può essere paragonato a un libro chiuso capace di raccontare, per chi sa leggere, una splendida storia oppure può essere solo una bibita da consumare in quantità per raggiungere l’incoscienza.

 

Accogliamo quindi con piacere la notizia che l’Osservatorio Permanente insieme al Ministero della Gioventù ha intenzione di attivare un progetto di ricerca concernente l’educazione alimentare e l’educazione al bere diretto in particolare ai giovani.

 

Il progetto di natura europea dovrebbe essere rivolto prima all’individuazione degli stili di vita dei giovani in Europa poi allo sviluppo, finalmente in termini pratici, di politiche giovanili atte a sensibilizzare l’approccio verso le bevande alcoliche.

 

Ci auguriamo che questa iniziativa non cada nel vuoto e ci ripromettiamo di tornare sulla vicenda in tutti i suoi sviluppi.