Emilia Sur Lí non si ferma

Dal 2 giugno torna la festa del vino naturale emiliano rifermentato in bottiglia.

La piazza è virtuale. E l’associazione sostiene un progetto solidale in collaborazione con lo shop online Decanto.it  

A partire da martedì 2 giugno 2020 è in programma la quinta edizione di “Emilia Sur Lí”, la festa del vino emiliano rifermentato in bottiglia. L’emergenza coronavirus impedisce il normale svolgimento della giornata – che ha sempre visto i vignaioli impegnati ai banchi d’assaggio e in laboratori di degustazione -, ma anche quest’anno l’associazione ha voluto mantenere la tradizione nata nel 2016 dalla volontà di un gruppo di vignaioli di promuovere e dare visibilità a una tradizione e un’eccellenza emiliana.

La festa del 2020
Quest’anno la festa si svolge su due piazze virtuali: sulla pagina Facebook dell’associazione si terranno una serie di incontri e degustazioni, interviste doppie ai produttori di Emilia Sur Lì curate da Matteo Pessina, sommelier e docente ALMA. S’inizia martedì 2 giugno, alle 11, con “Dandy e New Age”, un colloquio tra Vittorio Graziano e Gianluca Bergianti, dal 2020 presidente dell’associazione Emilia Sur Lí.

Sempre dal 2 giugno, sullo shop online di Decanto, invece sono in vendita i vini naturali emiliani rifermentati in bottiglia. Sono presenti 17 tra i vignaioli di Emilia Sur Lì, con 42 etichette. La primavera è il momento della presa di spuma, e i vini naturali emiliani frizzanti sono perfetti per l’estate in arrivo.

Il progetto solidale
Chi acquista online le bottiglie di Emilia Sur Lí, inoltre, prende parte a un’iniziativa solidale, ideata dai vignaioli in collaborazione con Decanto: “Abbiamo immaginato di destinare ad un progetto solidale un euro per ogni bottiglia venduta. I soldi raccolti verranno versati alla cooperativa agricola La Collina, una realtà reggiana che fa parte della storia dell’agricoltura biologica e biodinamica” raccontano. 
I fondi (che saranno rendicontati con trasparenza sul sito di Emilia Sur Lì e su Decanto.it,) garantiranno un offerta di cassette di ortaggi naturali all’emporio solidale Dora di Reggio Emilia, che assiste 65 famiglie in difficoltà.

“È una misura concreta, che risponde alla crisi economica legata al coronavirus ma non dimentica quella ecologica, da sempre al centro del nostro lavoro in vigna e in cantina” spiega Gianluca Bergianti, vignaiolo a Carpi (MO) e neopresidente dell’associazione Emilia Sur Lí.

Chi promuove la festa?
“Emilia Sur Lì” è un’associazione di promozione sociale, il cui obiettivo è far conoscere a un pubblico ampio cosa c’è dietro a una bottiglia di vino rifermentato in bottiglia, e spiegare come questo metodo – che è figlio del territorio – garantisca la produzione di vini che possono avere una importante evoluzione in bottiglia, a differenza dei vini frizzanti fermentati in autoclave.

Chi è “Emilia Sur Lì”?
I soci produttori sono 25, nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. L’associazione Emilia Sur Lì non è aperta a tutti, ma solo ai vignaioli, cioè a coloro che seguono all’interno di un’azienda tutto il processo produttivo, spesso fino alla distribuzione. 
Le aziende sono tutte a conduzione biologica o biodinamica, e in cantina sviluppano le fermentazioni usando solo lieviti indigeni e i mosti delle proprie uve, senza filtrazioni né chiarificazioni del vino.