Chianti Classico Collection 2010

Chianti Classico Collection 2010

16 e 17 Febbraio 2010 Firenze, Stazione Leopolda

 

La maestosa Stazione Leopolda di Firenze è stata, anche per quest’anno, il teatro di Chianti Classico Collection; splendida occasione per assaggiare le ultime annate del Gallo Nero. Il percorso degustativo della nostra prima giornata è stato punteggiato da circa 130 vini provenienti dalle annate 2008 e Riserva 2007, naturalmente Chianti Classico docg. Tantissimi gli stimoli e le sollecitazioni sensoriali in un susseguirsi di suggestioni che usavano le papille gustative come satelliti per esplorare una più recondita area del Chianti Classico. Ecco allora la necessità di classificare e ordinare i pensieri per non disorientare e perdersi nella voluttà delle percezioni.

La degustazione (insegna provvisoria: stiamo lavorando per voi)

Tanti i campione di botte che sospendono il giudizio e ne attenuano la validità. Ma molto soddisfacente la prima tornata degustativa, soprattutto in quei vini dove la variegata matrice territoriale è apparsa cristallina, senza ridondanze di carattere tecnico. Per mettere ordine dividiamo tra le conferme e le novità. Tra queste ultime a far salire brusii di approvazione tra i banchi dei colleghi Castello delle Stinche Antico Lamole-Vigna Grospoli 2008 (botte), apparso sinuoso, contrastato e di grande dinamicità. Non più una novità, la giovane La Porta di Vertine, azienda gestita dal bravo Giacomo Mastretta. La Riserva 2007 è apparsa di grande freschezza gustativa su toni floreali, vibrante e profonda. Molte conferme arrivano da Radda in Chianti dove, negli ultimi anni, sembra imporsi una stile produttivo finalmente pensato sulla bevibilità. Caparsa con la Riserva Caparsino 2007(botte), Monteraponi con il Campitello 2007 (botte) e Val delle Corti con la Riserva 2007 (botte), sono apparse come le più fedeli interpreti del vocabolario esclusivo del Raddese. A San Casciano Villa del Cigliano, con il Cigliano 2008 (botte) dimostra buone doti di naturalezza e scatto. Le conferme: Badia a Coltibuono con il Chianti Classico 2008 (botte) evidenzia un passo naturale e succoso. Di grande leggibilità il Bibbiano 2008 (botte), sicuro testimone, di intensità e matrice tannica, di un grande territorio come Castellina in Chianti. Un paradigma di classicità e fascino Castello di Monsanto che, se proprio dobbiamo scegliere, sfoggia una Riserva il Poggio 2006 di classe infinita. Isole e Olena 2007, ha una serbevolezza estrema senza cedere in profondità e carattere. Infine, per questo primo giro, la Riserva 2007 della Fattoria San Pancrazio appare scattante e avvolgente, leggermente in controtendenza in questo momento con le riserve della stessa annata, forse appesantite e in una fase evolutiva molto delicata. Vi basta? Per oggi finisco.*

 

 

Citazione: Bohumil Hrabal, Ho servito il re d’Inghilterra, e/o Edizioni