Chiamami quando piove: Luigi Valori e l’incontro con la vite

LuigiL’incontro tra la natura e il viticoltore è come la linea d’incontro tra due mari: un continuo, e fluido scambio, una costante tensione tra due mondi diversi dal cui incontro scaturisce un frutto prezioso. Ce lo spiega Luigi Valori, marchigiano “DOC” ma abruzzese d’adozione, da molto tempo innamorato delle colline teramane in Abruzzo.

 

L’irrefrenabile Luigi Valori

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo (ha giocato in Serie A con l’Ascoli F.C.!) Luigi ha scoperto quella che oggi sono le sue più grandi passioni, il vino e la viticoltura. L’incontro con la vite è avvenuto grazie a Gianni Masciarelli, rivoluzionario produttore abruzzese, che ha accolto un uomo in cerca di qualcosa di nuovo e volenteroso di mettersi in gioco. Oggi, la parte commerciale è gestita dal Gruppo Masciarelli, in questo modo Luigi può dedicarsi interamente alle sue amate viti.

 

Chiamami quando piove!

Durante la sua degustazione alla Banca del Vino, i presenti hanno scoperto i vini della linea “Chiamami quando piove”, espressione che rievoca il lavoro del viticoltore: solo quando piove il vignaiolo smette di lavorare, è controproducente stare in vigna. Il rapporto tra la vite e l’uomo che la cura è un rapporto di costante lotta, un amore spossante e litigioso perché come dice Luigi “la natura è cattiva”, non malvagia bensì capricciosa e mutevole. Non una visione bucolica della campagna! Eppure questa è l’espressione vera dell’amore contadino per la terra. La vite richiede attenzioni che il viticoltore, sempre all’aperto e al lavoro, è contento di dare, in nome dell’amore dirompente per quelle sue piante. Luigi Valori vuole parlare di questo valore romantico attraverso i suoi vini, voce in grado di esprimere pienamente il terroir delle sue colline. Con questa esclamazione si richiama alla genuinità del vino, alla gioia del lavoro e alla fatica bellissima e necessaria: “Chiamami quando piove” vuole essere una riaffermazione del vino come quello spazio tra l’opera dell’uomo e i tempi della natura.

 

Luigi Valori in vigna

 

 

Degustazione

 

Questi i vini della serata:

Pecorino “Chiamami quando piove” 2018

Fresco, sapido, dal finale lungo. Un vino prodotto contro corrente: la sapidità del pecorino è per Luigi il punto di forza di questo vitigno in rapida ascesa. Prodotto evitando la riduzione, pratica comune per esaltare il parco aromatico di questa uva bianca.

 

Cerasuolo d’Abruzzo “Chiamami quando piove” 2018

Il vino rosso per gli abruzzesi è questo: tra i rosati italiani, quelli prodotti in questa regione sono quelli con maggiore carica di colore. Agli aromi di frutti rossi seguono una piacevle ematicità bilanciata da una spinta balsamica. Un vino davvero da bere tutti i giorni.

 

Montepulciano d’Abruzzo “Chiamami quando piove” 2016

Un vino dagli aromi di fiori e frutta fresca che aprono le porte al finale verde, erbaceo. Un vino prodotto seguendo una filosofia della minima elaborazione: per questo non fa legno, solo acciaio.

 

Montepulciano d’Abruzzo “Chiamami quando piove” 2015

Il 2015, sulle colline Teramane, è stata con il senno di poi una bellissima annata. Più sole e meno pioggia ci danno comunque un vino fresco e vibrante. La gioiosa semplicità di beva accompagnata dall’onestà dei profumi: primario l’aroma di mirtillo, completo e verticale, non una stucchevole essenza bensì un frutto intero, dalla buccia alla polpa evidentemente percepibile nel calice.

 

Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Vigna Sant’Angelo 2012

Se “Chiamami quando piove” vuole regalare emozioni semplici, dirette, il Vigna Sant’Angelo parla la lingua dei grandi rossi. Il vigneto da cui si ricavano le uve è composto da viti vecchie di almeno 50 anni. Al naso presenta sentori di ciliegia matura, note terziarie balsamiche e una ancora viva, piacevole acidità giovanile.

 

Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Vigna Sant’Angelo 2010
Questo Montepulciano matura in botte almeno per un anno e mezzo e si affina ulteriormente in bottiglia per dodici mesi. Un vino caldo e strutturato, dai tannini ben integrati, rotondo e dal finale persistente. Un vino di egregio equilibrio.

 

Vini Valori