Chez Falsini

 

Emiliano Falsini è un enologo toscano. Il suo quartier generale è a Empoli nella sede del gruppo Matura. Come enologo consulente Emiliano lavora per molte aziende italiane. La sua esperienza è calibrata su una molteplicità di territori italiani, fatto che ha contribuito in modo significativo alla sua profonda preparazione in materia. Oltre a questo la visione di Emiliano è rispettosa del legame inscindibile tra vino e territorio. Per questo siamo andati volentieri a questa degustazione. Insieme al rampante Vito Lacerenza, tra i responsabili toscani della guida Slow Wine, abbiamo assaggiato una nutrita schiera di vini provenienti da diverse regioni italiane. Un’occasione preziosa della quale ringraziamo Emiliano.

 

 

Molto interessanti i vini emiliani romagnoli. Esordiamo con i mossi. Il Pignoletto Frizzante 2010 dell’azienda Manaresi è stata una piacevole sorpresa. Vino dal piacevole timbro fruttato con bollicine che invogliano alla beva. Bicchiere gastronomico. Sempre dalla stessa regione e ancora caratterizzato dalla spuma, il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro della Battagliola proviene da Grasparossa in purezza. Molto gradevole il naso con ciliegia matura in evidenza. Pur non complesso ha progressione e corpo. Tra i fermi ci è piaciuto molto Quartosole DOC Sangiovese di Romagna Superiore Riserva 2007 della Tenuta Casali per il rigore espressivo del vitigno sangiovese e il merlot in purezza Altovanto DOC Colli Bolognesi 2007 Aldovrandi di grande finezza e corpo.

 

In Toscana ci sono piaciuti molto il Ciliegiolo 2009 Sassotondo e il Morellino di Scansano 2007 di Moris Farm. Vini godibili e diretti di ottima espressività. Un gradino superiore, provenienti dalle medesime aziende, il San Lorenzo 2007, ciliegiolo in purezza di Sassotondo, e il Morellino di Scansano Riserva 2007 di Moris.

 

 

Spostandoci a sud, la schiera dei Sagrantini ha esibito un Montefalco Sagrantino 2004 di Perticaia e un Montefalco Sagrantino 2004 Colle alle Macchie di Tabarrini in splendida forma. Un vitigno nel quale Emiliano crede molto e che necessita di tempo per esprimersi al meglio. A conferma di ciò le annate più recenti che ci erano state proposte non avevano lo stesso equilibrio.

 

Infine il vino dell’azienda siciliana Russo, l’Etna Rosso San Lorenzo 2008. Per quanto ci riguarda il campione della giornata. Vino elegante e fine con note di frutta e liquirizia, estratte in pregevole finezza. Sinuoso e tannico al palato, esprime classe ed eleganza.

 

Grande emozione ha suscitato anche, il Poggio ai Chiari 2001 di Colle Santa Mustiola. Azienda situata a Chiusi si caratterizza per l’estrema vocazione sangiovesista. Il 2001 del Poggio è un vino di carattere che ha nel naso terroso e sanguigno il suo legame più evidente con il territorio di provenienza. Una materia verticale e ampia, di buona persistenza. Menzione d’onore per questo vino.

 

Insomma se ci chiedete dove siamo stati sabato, la risposta è in giro per le vigne italiane.