Boscarelli verticale, sangiovese orizzontale: il cruciverba della qualità.

 

In occasione dell’Anteprima del vino Nobile, la famiglia De Ferrari Corradi, proprietari della cantina, ci hanno ospitato per una emozionante verticale orizzontale di vini. Nata nel 1962 da un’idea di Egidio Corradi, Boscarelli è oggi condotta da Paola De Ferrari Corradi e dai figli Niccolò e Luca. L’azienda che conta di 18 ettari sfrutta vigneti molto vocati che giacciono su suoli calcarei, ricchi di argilla, sabbia e limo. Naturalmente il vitigno principale, croce e delizia dei proprietari, è il sangiovese prugnolo gentile. Si è detto una degustazione di vini verticale orizzontale e non ci siamo sbagliati. Disposti su un tavolo infatti avevamo due file parallele di bicchieri: a sinistra le annate 1985, 1990, 1995, 2000 di Vino Nobile, a destra le stesse annate di Boscarelli, un Igt da sangiovese in purezza che ha preceduto storicamente il cru di Vino Nobile aziendale, il Nocio, del quale era presente l’annata 2000. Non solo quindi era possibile rendersi conto dell’evoluzione dei singoli vini, ma potevamo incrociare orizzontalmente i bicchieri per capire metodologie di lavoro e vocazioni evolutive dei vigneti aziendali. Senza citare pedantemente ogni singola annata troviamo più appagante rievocare le sensazioni più forti e brillanti, iniziando dagli strepitosi 1985. Il Nobile, di 25 anni, ha evidenziato una tenuta incredibile, colore lievemente granato, profumi ancora di frutta su note ferrose e speziate, acidità a supporto di una materia, ancora viva e succosa. Il Boscarelli, sangiovese in purezza lo ricordiamo, aveva un colore più compatto, senza cessioni di tonalità, profumi animali con goudron intenso, ampio al palato dove rivela note evolutive nel finale. Riflessioni: entrambi emozionanti, come succede in molte vecchie annata, un’acidità bizzarra in gioventù, frutto di vendemmie meno rigorose di quelle odierne, garantisce una tenuta perfetta, chiaramente su terreni vocati e con vitigni nobili (appunto). Laddove come nel Boscarelli 1985 si era tentato di concentrare il frutto già nei primi anni di evoluzione, attraverso legni calibrati, si è prestato il fianco a una maggiore evoluzione. Le annate centrali pur nella piena integrità hanno destato meno vibrazioni emozionali. Non almeno quanto il Vino Nobile 2000 e il Nocio di pari età. Riflessioni: qui l’incontro scontro di questa geometrica degustazione è diventato titanico. Due vini buonissimi di grande bevibilità e finezza. Il Nocio, vigneto ad alta vocazione enoica, nasce nel 1991 ed è la quintessenza dello stile aziendale. Difficile dire quale dei due giganti sia piaciuto di più. Qui entrano in campo il discernimento dei singoli degustatori. Il Nobile ha espresso finezza e sinuosità, il Nocio potenza di spezia e persistenza gustativa. Boscarelli si conferma come una delle realtà più sensibili a un’interpretazione diretta del sangiovese di Montepulciano, attraverso vini di profonda appartenenza. Un’azienda di riferimento per il territorio, mettetela come volete, orizzontale o verticale.