Benvenuto Brunello 2010: bentornato sangiovese (prima parte)

Perfetta maturazione delle uve per l’annata 2004 grazie ad una stagione praticamente idilliaca per la viticoltura, più problematica, con piogge in fase vendemmiale, l’annata seguente, che ha visto molti produttori cogliere con uno sviluppo fenolico delle uve non ottimale. I vini assaggiati sono la naturale conseguenza dell’andamento climatico. Ma più che paragonare due annate così diverse e bene sottolineare le comuni inclinazioni che hanno contraddistinto la produzione di Brunello di Montalcino negli ultimi anni. Sicuramente anni difficili, segnati da vendemmie estreme, 2002 e 2003, scandali e crisi economiche. Ma ciò che rimane dalle macerie del tempo passato non è affatto stato inutile per un nuovo corso della viticoltura ilcinese. Ciò si è percepito nel corso delle due ultime edizioni di Benvenuto Brunello. Quello che nell’edizione 2009 era solamente un’idea o meglio un’intuizione riflessa nel granato dei bicchieri, si è confermato in questo nuovo appuntamento: vale a dire il trionfo del sangiovese. Nelle degustazioni di quest’anno sono emersi i pregi e i limiti di annate diverse, questo sicuramente, ma la qualità dei vini in genere ha espresso una maggiore territorialità ed ha contribuito a spostare la soglia di percezione giornalistica verso una profonda attenzione al connubio tra vitigno e territorio. Di seguito alcuni vini che ci hanno maggiormente convinto nelle due splendide giornate ilcinesi.

Lisini BdM Riserva Ugolaia 2004

Rosso rubino pieno e luminoso; profumi intensi di frutta rossa e spezie per un corpo avvolgente armonioso e persistente.

Sesti BdM Riserva Phenomena 2004

Granato luminoso, ossimoro che parla di un vino di struggente lirismo; cuoio, terra, frutta ed emozioni. Ampio e intenso al palato.

Gorelli-Le Potazzine BdMRiserva 2004

Rubino limpido, ribes e lampone al naso per un palato di grandissimo equilibrio ed intensità

Il Poggione BdM Riserva 2004

Grande classico che non manca gli appuntamenti importanti. Austero e rigido ma di illuminante rigore.

La Palazzetta BdM Riserva 2004

Un vino da aspettare pazientemente. Ora possiamo solo dire che troviamo un floreale intenso con menta e frutto. Palato verticale, poggiante su un tannino che ne garantisce l’origine e la qualità infinita.

Terre Nere BdM Riserva 2004

Non ce l’aspettavamo…. vino vulcanico, territoriale e sinuoso. Cenni di fiori e menta secca al naso, per un gusto sapido e armonico.

Anche l’annata 2005, pur limitata da una componente fenolica incerta, non ha mancato di riservare piacevoli sorprese

Tiezzi BdM 2005 Podere Soccorso

Classicità a dismisura. Colore granato, ematico e ferroso con note di grafite. Contrastato e sapido il palato.

Vasco Sassetti BdM 2005

Naso floreale con note di arancia sanguinella. Palato profondo e succoso; splendido nell’allungo finale.

Capanna BdM 2005

Brunello di estrema appartenenza. Frutta rossa e roccia all’olfatto, per un corpo verticale e piacevole.

Baricci BdM 2005

Direttamente da Montosoli, un vino armonioso e di personalità. Un accenno di rusticità, non ne limita la piacevolezza gustativa.

Solaria BdM 2005

Colore rubino luminoso, ampio nei toni floreali e speziati per un palato reattivo e profondo.