Mediterraneo Slow è anche il teatro di importanti riflessioni sulla rigenerazione del Mare Nostrum e sul suo ruolo come luogo di scambi, diversità e culture.

Mediterraneo Slow è inoltre il luogo in cui puntare i riflettori sui temi ambientali e sociali che riguardano il Mediterraneo – e non solo – nonché sul valore delle produzioni di piccola scala  e sulle esperienze positive di cambiamento e rigenerazione delle risorse.

Le conferenze di Mediterraneo Slow e il monologo multimediale di Stefano Liberti si svolgono nell’Arena Mediterraneo Slow, nei Giardini di Piazza Garibaldi.

venerdì 13 giugno – ore 18:00 – Arena Mediterraneo Slow-Giardini di Piazza Garibaldi
Conferenza inaugurale e lancio del progetto TUI Field to Fork Puglia

Appuntamento per tutti coloro che vogliono partecipare con noi all’inizio ufficiale dell’evento nei Giardini di Piazza Garibaldi, in Arena Mediterraneo Slow.

Mediterraneo Slow intende celebrare la grande diversità di quei Paesi e popoli che per millenni si sono relazionati dando vita alla cultura mediterranea, e richiamare l’attenzione sulla centralità del cibo e della sua produzione come elemento di unione. In un momento storico in cui gli effetti della crisi climatica e il tema del viaggio attraverso il Mar Mediterraneo sono elementi di tragica cronaca, l’ideazione di questo evento della galassia Slow Food mette al centro grandi tematiche di unione, confronto, cultura, biodiversità mediterranea.

Alla conferenza di apertura intervengono:

– Giuliana Perotta, Commissario Straordinario del Comune di Taranto
– Donato Pentassuglia, Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia
– Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Puglia
– Marcello Longo, Presidente onorario di Slow Food Puglia

Modera l’incontro il giornalista Domenico Palmiotti. Per partecipare è necessario registrarsi a questo link

Nell’ambito dell’appuntamento presentiamo il progetto TUI

Il progetto “TUI Field to Fork Puglia” intende valorizzare il patrimonio agroalimentare e culturale della zona di Palagiano e del Mar Piccolo di Taranto. Si concentra su due prodotti simbolo del territorio: gli agrumi tradizionali e la Cozza Tarantina, entrambi Presìdi Slow Food.

Il progetto promuove un turismo esperienziale, sostenibile e inclusivo, coinvolgendo produttori, ristoratori e strutture ricettive locali. Prevede la formazione di agricoltori e mitilicoltori su tecniche ecologiche e innovative. Saranno realizzate esperienze turistiche accessibili, come visite ai frutteti e pescaturismo nel Mar Piccolo. Un obiettivo è anche l’inclusione lavorativa di persone con disabilità. L’iniziativa punta a creare nuove opportunità economiche in un’area colpita dalla crisi industriale. Si favorisce la tutela della biodiversità e la promozione di pratiche agricole rispettose dell’ambiente. Il progetto ha una durata di due anni, dal 2025 al 2027 ed è promosso da Slow Food Italia con il supporto della TUI Care Foundation.

venerdì 13 giugno – ore 21:00 – Arena Mediterraneo Slow – Giardini di Piazza Garibaldi
Tropico Mediterraneo: Viaggio in un mare che cambia
Un monologo multimediale di Stefano Liberti

Il Mediterraneo, culla di civiltà e crocevia di culture, sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Tra surriscaldamento globale e l’impatto crescente delle attività umane, il nostro mare si sta evolvendo in modi sorprendenti e spesso drammatici.

Stefano Liberti, giornalista, scrittore e film maker, ci guida in un emozionante viaggio multimediale attraverso parole, suoni e immagini, alla scoperta di un Mediterraneo in continua metamorfosi. Da Linosa a Cipro, da Tunisi alle isole Kerkennah, da Mazara del Vallo a Samos, il racconto si snoda attraverso le voci di chi vive in prima linea questa trasformazione: pescatori diventati scafisti, capitani di petroliere trasformati in attivisti, comunità locali che lottano per adattarsi a un ecosistema in rapido mutamento. Tra specie invasive come il granchio blu e il pesce palla maculato, sfruttamento delle risorse marine e soluzioni innovative di adattamento, il monologo – tratto dall’omonimo libro di Liberti – diventa un appello urgente a proteggere il Mediterraneo, nostro bene comune e patrimonio condiviso.

Arricchito dalle suggestioni musicali dal vivo del duo Pasquale Filastò (violoncello) e Alessio Potestà (fisarmonica), lo spettacolo è un’immersione emozionante e riflessiva in un mare che cambia, un invito a guardare con occhi nuovi le sfide e le opportunità del nostro tempo. Un’esperienza che unisce arte, scienza e impegno civile, per comprendere e amare il Mediterraneo di oggi e di domani.

sabato 14 giugno – ore 19:00 – Arena Mediterraneo Slow – Giardini di Piazza Garibaldi
La civiltà dell’olivo. Celebriamo i 25 anni della Guida agli Extravergini di Slow Food

L’Italia è il paese con la maggiore diversità olivicola del mondo. Un immenso oliveto, esteso per oltre un milione di ettari dalla Sicilia alle Prealpi, costituisce da secoli uno dei caratteri distintivi del suo paesaggio agrario.

Il merito di questa straordinaria diffusione va all’instancabile opera di generazioni di contadini che hanno saputo acclimatare l’olivo in quasi tutto il territorio nazionale, regalandoci paesaggi meravigliosi e centinaia di varietà che garantiscono frutti con proprietà organolettiche uniche. Legata all’olivo e ai suoi frutti, si è sviluppata un’economia fatta di complessi rapporti tra olivicoltori, frantoiani e mercanti, capace di plasmare il territorio, determinare usanze e comportamenti, costruire attraverso i secoli una civiltà dell’olivo giunta quasi inalterata fino ai giorni nostri.

Slow Food racconta, tutela e promuove la civiltà dell’ulivo con il Presidio Slow Food degli olivi secolari e con una pubblicazione, la Guida agli Extravergini, che quest’anno compie 25 anni. Una conferenza, ma anche una celebrazione dell’olio nel Mediterraneo e di questa importante pubblicazione.

Intervengono:

– Francesco Sottile, docente di biodiversità, Università di Palermo, membro del board di Slow Food Internazionale
– Domenico Castria, curatore della Guida Extravergini per la Puglia
– Giovanni Cassese, produttore Presidio Slow Food Olivi Secolari, rete Eccellenti e Solidali

A seguire, presentazione e premiazione dei produttori presenti in Guida Extravergini 2025 a cura di Domenico Castria, Luigi Francavilla e Marcello Longo.

Modera: Francesca Baldereschi, curatrice della Guida agli Extravergini di Slow Food

sabato 14 giugno – ore 21:00 – Arena Mediterraneo Slow – Giardini di Piazza Garibaldi
Il giardino da salvare. Paesaggi mediterranei tra terrazze, boschi, città antiche e minacce contemporanee

Il Mediterraneo è circondato da monti. Appennini; Alpi; Tauro; L’Atlante; Pirenei. È un mare di montanari, di pastori, di agricoltori, prima ancora che di navigatori. La pastorizia e l’agricoltura hanno disegnato le terre che si affacciano sul Mediterraneo, ricavando vigneti, oliveti, agrumeti, grazie a tecniche antiche, raffinati sistemi di terrazze, muri a secco, canali di scolo, cisterne per la raccolta dell’acqua, barriere vegetali per il vento. Questa interazione millenaria ha sempre avuto anche l’obiettivo di preservare gli ecosistemi per il futuro, quindi racconta una gestione territoriale lungimirante che oggi, a una lettura attenta, ne determina il disegno equilibrato.

Oggi queste coste sono prese d’assalto dal turismo, dalla speculazione, dal cemento. La loro agricoltura, faticosa e poco redditizia, sta scomparendo, a vantaggio di impianti monocolturali e intensivi di pianura. È una perdita gravissima di varietà vegetali, paesaggi, bellezza, cultura, economia. Perdiamo terreni, che senza la cura dei contadini, franeranno a mare. E a lungo termine, perderemo anche il turismo di qualità. Abbiamo il dovere e la possibilità di attingere dai nostri predecessori un approccio diverso, possibile, concreto, saggio, non c’è da inventarsi nulla, la soluzione è lì sotto i nostri occhi deve essere imbracciata con determinazione e praticata.

Intervengono:

– Antonino Crupi, azienda Terra di Santo Stefano, Santo Stefano di Briga, Messina, rete Slow Grains
– Annalisa Palanga, Presidio Slow Food degli agrumi di Palagiano, Taranto
– Margherita Erminio, maestra di muri a secco e presidente dell’associazione culturale TU Quoque, di Vernazza, in collegamento da “Sassi e non solo” festival e concorso internazionale sul paesaggio terrazzato, a Terragnolo (Tn)
– Rita Auriemma, archeologa, professoressa associata presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento; insegna archeologia subacquea presso la Facoltà di Beni Culturali
– Leandro Ventura, direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI)

Modera: Federico Varazi, vice-presidente di Slow Food Italia

domenica 15 giugno – ore 19:00 – Arena Mediterraneo Slow – Giardini di Piazza Garibaldi
Il cibo che unisce. Storie di viaggi, radici, contaminazioni

La cifra fondamentale del Mediterraneo è il viaggio, lo scambio. È un luogo dove si incontrano nord e sud, occidente, oriente. Dove si sono incontrate anche molte piante. A quelle domesticate qui all’inizio della storia dell’agricoltura – l’olivo, la vite, il grano – se ne sono aggiunte molte altre arrivate da mondi lontani: il pomodoro dalle Ande, gli agrumi dalla Cina e dall’India.

La dieta mediterranea non è qualcosa di immobile e immutabile, ma è viva, in continua evoluzione. E’ allo stesso tempo memoria, identità, contaminazione, innovazione che diventa tradizione.

Intervengono:

– Mareme Cisse, Senegal – cuoca del ristorante Ginger-people&food, di Agrigento nel 2014, Alleanza Slow Food dei cuochi e chiocciola della guida Osterie d’Italia; coautrice del libro Sogni di zenzero. Una storia, tante ricette tra il Senegal e la Sicilia, Slow Food Editore.

Le origini comuni di due tradizioni culinarie (senegalese e siciliana) esplorate attraverso i piatti e la rivistazione delle ricette. Un progetto, un’impresa, un percorso di vita

– Carmelo Roccaro, presidente della cooperativa sociale Al Kharub e membro di Slow Food Sicilia

Il cibo come strumento di integrazione per chi attraversa il Mediterraneo e arriva in Italia

– Lidija Pisker, Bosnia Erzegovina, giornalista e attivista culturale, vincitrice del Premio Speciale Slow Food – Terra Madre, nella XX edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre

L’ajvar (salsa a base di peperone arrostito): emblema dell’identità balcanica che viaggia nelle valigie di chi emigra

– Safa’a Ghalith, Palestina, tecnologa alimentare, alunna del Master in Local Food Policy, nato dalla collaborazione fra Università di Scienze Gastronomiche e CIHEAM di Bari

Modera: Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia

domenica 15 giugno – ore 21:00 – Arena Mediterraneo Slow – Giardini di Piazza Garibaldi
Verso la rigenerazione del Mediterraneo

Il Mediterraneo è uno dei mari più piccoli del mondo, eppure è considerato un hotspot di biodiversità, con un tasso specie endemiche elevatissimo: tra il 20 e il 30%. Ma oggi questa biodiversità esiste ancora? O siamo di fronte a un mare sempre più svuotato, a un ecosistema compromesso dall’inquinamento, dalla pesca a strascico, dal riscaldamento delle acque, che in questo mare è più veloce del 20% rispetto agli oceani? In quale direzione possiamo muoverci per proteggere e rigenerare il Mare Nostrum?

In questa conferenza raccontiamo esperienze virtuose di rigenerazione che partono dal coinvolgimento dei pescatori e degli attori locali. Progetti che rappresentano i fondamenti di una nuova cultura mediterranea.

Intervengono:

– Ferdinando Boero, professore di zoologia all’Università di Napoli Federico II, Presidente del Consiglio Scientifico della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Vicepresidente dell’associazione ambientalista Marevivo

Il benessere dei pescatori è il miglior indice del benessere del mare

– Rocco Cazzato, pescatore, gestore di Anime Sante, il primo ittiturismo in Puglia

– Tamara Lazic, biologa marina, ricercatrice presso l’Università di Bari, Marevivo Puglia

La rinascita del Mar Piccolo di Taranto e della sua biodiversità

– Jan Hans Georg Pachner, segretario Generale di One Ocean Foundation

Progetti di riforestazione per tutelare la posidonia oceanica del Mediterreaneo

Modera: Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia

Tutti gli appuntamenti sono a fruizione gratuita, senza necessità di prenotare.

Mediterraneo Slow si svolge dal 13 al 15 giugno nelle vie e nelle piazze del centro di Taranto: ti aspettiamo! #MediterraneoSlow2025