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La Campania a Slow Fish

SLOW FISH 2021
Slow Food Campania
Si è conclusa domenica 4 luglio a Genova l’edizione 2021 di Slow Fish. L’evento internazionale di Slow Food ha visto la partecipazione della rete di Slow Food Campania all’interno dello spazio finanziato dalla Regione
Campania con un’attività intensa di animazione con laboratori, che hanno visto coinvolti i cuochi del Progetto Alleanza e talk dal carattere scientifico a cura di ricercatori e studiosi delle tematiche del mare con il coinvolgimento delle Aree Marine Protette e dell’Istituto Anton Dohrn.
Tanti gli incontri, dal Sea Talk sulla la fragilità delle isole a quello sulla pesca sostenibile e pesce azzurro dal sea talk sulla Colatura di alici di Cetara a quello sulla salvaguardia della biodiversità Marina nel golfo di Napoli, al sea talk sulla difesa della legalità lungo la fascia costiera al Cozze plastic free. Vedi programma
La parte scientifica è stata coordinata dal direttore dell’AMP Regno di Nettuno, dott. Antonino Miccio, che ha curato questi momenti di divulgazione con grande passione e competenza, il suo approccio è stato molto apprezzato dai partecipanti che sono stati contaminati e contagiati dalla sua carica di energia.
Ogni talk è stato seguito da un laboratorio curato dagli chef del Progetto Alleanza Slow Food che utilizzando prodotti dei presidi di terra sono riusciti ad elaborare piatti di mare per i diversi percorsi gastronomici. In questo modo sono riusciti così a coniugare le diverse anime della nostre regione.
Presente con un suo spazio espositivo, l’Area Marina Protetta del Regno di Nettuno ha presentato le svariate progettualità in corso e quelle realizzate  come ”Blue Fish”, progetto portato a termine in sinergia con Slow Food Campania. L’altra Area Marina Protetta, che ha partecipato con un proprio spazio, è Parco Sommerso Gaiola, per cui era presente il Direttore Maurizio Simeone che ha raccontato un grande progetto finalizzato alla sostenibilità della fascia costiera sul quale sono impegnati per la riduzione delle plastiche in mare.
Domenica 4 luglio c’è stato l’intervento dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella con il Presidente Lucio Cacace e la biologa Carmela Guidone che, in collaborazione con la Condotta Slow Food Penisola Sorrentina e Capri, ha presentato un laboratorio del gusto dedicato al Gamberetto rosa di nassa.
L’evento di 4 giorni è stato reso possibile grazie al contributo dei produttori della rete Presidi della Campania che hanno rifornito lo stand con le eccellenze campane, dagli Antichi pomodori di Napoli al Pisello Centogiorni, dall’Antico Aglio dell’Ufita all’olio Extravergine di Oliva del Presidio per finire con il vino dei produttori campani selezionati dalla Guida Slow Wine.
A dirigere la Cucina Giovanni Civitillo, chef pizzaiolo del Progetto Alleanza del Millennium a Cusano Mutri, che con i colleghi Pietro Balletta della Locanda de Foris a Teano , Alberto Fortunato de La Bettola del Gusto (di Pompei), Mimmo De Gregorio de Lo Stuzzichino a Sant’Agata sui due Golfi, Consiglia Caliendo  della Lanterna a a Somma Vesuviana , affiancato da Mario e Maria Paola della Comunità del Monte Mutria e da Stefania, attivista Irpina. Il lavoro e la grande passione dei volontari hanno permesso la realizzazione di tutti gli eventi organizzati nello stand e hanno appagato in pieno le aspettative dei tanti partecipanti. Gli attivisti sono la risorsa più preziosa per il movimento Slow Food in Campania. Un bilancio assolutamente positivo per la nostra Regione che intende rilanciare i temi del mare a partire dai prossimi mesi con l’obiettivo di mettere al centro dell’agenda per i futuri 4 anni le tante tematiche del mare sviluppando alleanze con la comunità scientifica, le aree marine protette e gli operatori della piccola pesca. Slow Food Campania vuole costruire un percorso su tutti i territori costieri per sviluppare progettualità ed elaborare contenuti sui quali far confrontare tutta la rete campana.
Il successo di questa edizione sarà da stimolo per le tante progettualità in corso e per il rilancio dei tanti temi del mare che sposano la filosofia Slow Food, temi che valorizzano la biodiversità, che promuovono la piccola pesca, che favoriscono la sostenibilità del mare ed il mantenimento delle tradizioni.
Arrivederci a Slow Fish 2023