• TERRA MADRE SALONE DEL GUSTO, Torino

Terra Madre Salone del Gusto è il più grande evento internazionale dedicato al cibo. Quello delle migrazioni è uno dei temi centrali di questa manifestazione. ,Qui il fenomeno viene guardato con grande attenzione e considerato non come un problema lontano, ma piuttosto la conseguenza di politiche e scelte poco lungimiranti, che ci riguardano da vicino. Ogni due anni ne parliamo attraverso numerosi forum, dove approfondiamo, tra gli altri, i temi strettamente legati alle realtà migratorie, tra cui il cambiamento climatico, lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e la cooperazione internazionale. Per maggiori informazioni >> salonedelgusto.com/migranti

  • FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLA CUCINA MEDITERRANEA, Torino

Vi sono molte griglie di lettura per interpretare il Mare Nostrum, il Mediterraneo. Una di esse è il cibo, la relazione tra culture gastronomiche diverse, eppure simili. Il Festival, organizzato ogni anno da Slow Food e dall’associazione italo-francese Mediterran: il nostro stile di vita, intende celebrare questo mare in tutta la sua ricchezza, nonché promuovere un nuovo modello di sviluppo mediterraneo, affinché la cooperazione e l’empatia verso le diversità bio-culturali di quest’area siano il motore di economie sostenibili e nuove forme di accoglienza. Per maggiori informazioni >> www.lestanzedisara.it/mediterran/

  • SLOW FISH, Genova

Il mare è ora frontiera ora approdo, a volte disperazione a volte salvezza. In questi anni la rete di Slow Migrants ha potuto toccare con mano le storie di persone che hanno lasciato la propria terra natia per emigrare alla ricerca di un nuovo futuro. Diverse le motivazioni che hanno spinto donne, uomini e intere famiglie a lasciare la propria casa, ad attraversare il mare e a trovare un altro approdo. Sempre di più l’immigrazione ci pone di fronte a sfide e domande culturali, sociali, economiche e, perché no, anche gastronomiche. E con gli anni i migranti hanno saputo modificare il proprio ruolo nel paese d’arrivo, ideando progetti a lungo termine e nuove imprese. Slow Fish intende quindi essere un appuntamento per incontrare le loro esperienze e interrogarci sulla possibilità di un’accoglienza diversa, come quella di Therese Theodor, arrivata a Genova da Haiti più di vent’anni fa, che ha aperto le porte della propria casa alla diffidenza e ne ha fato un’occasione per preparare piatti che mescolano sapori locali e ricette della propria terra d’origine. Inserire LINK

  • CHEESE, Bra

Ogni due anni Cheese è anche l’occasione per conferire un riconoscimento[1] ai casari che continuano a produrre formaggi e alimenti rispettando naturalità e tradizione. Per tre edizioni il Premio di Resistenza Casearia è stato assegnato a un migrante che ha appreso in Italia un mestiere e un sapere legato alle produzioni casearie. Nel 2011 il riconoscimento è andato a Vullnet Alushani, produttore di caciocavallo podolico in Puglia[2]. Sempre dall’Albania proviene uno dei vincitori dell’edizione 2013, Agron Gryka, produttore di provola in Sicilia[3]. Ad aggiudicarselo nel 2015 è invece stata Agitu Ideo, una ragazza etiope diventata pastora e produttrice di caprini in Trentino.

  • MIGRANTI FILM FESTIVAL, Pollenzo (Cn)

Ogni anno l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, insieme a Slow Food, racconta il mondo delle comunità migranti attraverso dibattiti, proiezioni e piatti tradizionali nella cornice del Migranti Film Festival.

Per saperne di più:

Interviste alle comunità migranti

[1] http://slowfood.com/resistenzacasearia/ita/120/premio-resistenza-casearia

[2] http://slowfood.com/resistenzacasearia/ita/121/premio-resistenza-casearia

[3] http://slowfood.com/resistenzacasearia/ita/122/premio-resistenza-casearia

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