Una campagna per costruire il futuro delle Terre Alte insieme alle comunità che le abitano.
Dal 15 ottobre al 30 novembre, Slow Food Italia lancia una campagna per raccontare un’altra idea di aree interne. Per rimettere al centro paesaggi, boschi, piccoli paesi e le produzioni tradizionali di questi luoghi. Per stare dalla parte di chi vive e lavora nelle Terre Alte con coraggio e resilienza.
Tutta la rete territoriale di Slow Food, i produttori dei Presìdi e dei Mercati della Terra, le cuoche e i cuochi dell’Alleanza si mobilitano con iniziative in tutta Italia per raccontare il tema delle Terre Alte in tutta la sua colorata complessità.
Terre Alte, non terre altre
Conosciamo davvero le aree interne, la loro fragilità e la ricchezza di chi le abita e le custodisce? Rappresentano una risposta alle principali crisi attuali – climatica, alimentare e del territorio – e forniscono servizi essenziali a chi vive in pianura e in città. Le terre alte oggi ospitano la stragrande maggioranza della biodiversità del nostro paese, ma lo spopolamento sta mettendo a rischio questo patrimonio. Preservare le terre alte significa difendere il futuro di tutte e tutti noi.
Gli alberi rigenerano il suolo, producono aria purissima, stoccano carbonio, filtrano l’acqua e danno riparo a migliaia di esseri viventi: uccelli, mammiferi, insetti, microrganismi. Castagne, erbe, funghi, frutti di bosco: la dispensa del bosco è salubre e tutta da scoprire.
L’allevamento al pascolo e l’alpeggio, fino alle quote più alte, sono indispensabili per gestire gli ecosistemi montani, per produrre formaggi a latte di eccellenza. Dove il pascolo è curato, la montagna è più sicura, la biodiversità è più ricca, il paesaggio è più bello e gli animali vivono meglio.
Tuberi e legumi, grani antichi, pastorizia. Nei secoli, generazioni di contadini hanno curato i territori interni, selezionando e adattando varietà vegetali e razze animali, ed escogitando tecniche per coltivare anche i pendii più scoscesi. L’agroecologia può guidare la rinascita dell’agricoltura di montagna.
Come aderire alla campagna
Se fai parte di un’associazione territoriale di Slow Food, sono tantissimi i modi in cui aderire: è possibile promuovere eventi, incontri, convegni, visite ai produttori, laboratori del gusto e attività educative nelle scuole.
Se sei un cuoco o una cuoca dell’Alleanza, inserisci i prodotti delle terre alte nei tuoi menù, diventando ambasciatore di resistenza a tavola.
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La campagna Terre AltRe. Riabitare e resistere è realizzata con il sostegno del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano


