Voto in Europa: vogliamo risposte chiare

Meno di 15 giorni al voto europeo: chi voteremo? Come si orienteranno i nostri rappresentanti sulle tematiche che ci stanno a cuore? I programmi dei partiti non vengono comunicati con la stessa solerzia di quelli nazionali o locali. Per questo occorre prestare attenzione agli appelli ai candidati che si stanno moltiplicando in queste settimane. E soprattutto alle risposte che i candidati deciderano (o no) di dare. Perché l’Europa Unita non è nata per caso. Nel 1950, a pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale, sei paesi firmarono la Dichiarazione Schuman per rendere la guerra in Europa “non solo impensabile, ma materialmente impossibile”. Da allora il progetto europeo è alla base della pace e prosperità in Europa. È l’unione dei cittadini e dei loro Stati, che perseguono obiettivi comuni attraverso le istituzioni europee. Tra queste, il Parlamento è l’unico eletto a suffragio diretto. Il Parlamento contribuisce all’elaborazione di molte leggi Ue in parità con i governi nazionali e, per la prima volta, sceglierà il presidente della Commissione Europea. Slow Food chiede ai candidati di impegnarsi per una politica alimentare comune basata sulla sostenibilità: dobbiamo ripartire dal recupero della centralità e del valore del cibo. Questa politica alimentare ha per obiettivo un sistema di produzione, distribuzione e consumo di cibo buono (rispettoso della salute, della cultura e dei gusti delle comunità locali), pulito (attento all’ambiente) e giusto (rispettoso dei diritti i tutti gli attori coinvolti). Si basa sulla tutela della biodiversità, sul ruolo dei piccoli produttori e dei consumatori. E fa leva su questi stessi princìpi in tutti i negoziati con i Paesi terzi.
Anche la Task Force per un’Italia Libera da Ogm, fa richieste chiare: il rafforzamento delle valutazioni sui rischi derivanti dagli Ogm, la revisione degli strumenti giuridici per l’autorizzazione degli OGM, il riconoscimento del diritto degli stati membri di vietare le coltivazioni OGM nei propri territori. Eurocanditati: diteci che ne pensate, così sapremo come votare.

Marta Messa
m.messa@slowfood.it