Voglia di primavera? Arrivano gli asparagi!

Questa settimana possiamo soddisfare la nostra voglia di primavera a tavola con gli asparagi, senza dover nutrire troppi dubbi. Sarà facile trovarne di locali o prodotti comunque non troppo distanti da voi, perché sono entrati in produzione tutti gli areali italiani più vocati; anche quelli che di solito arrivano per ultimi, situati al Nord. Il grosso della produzione proviene da Puglia e Campania, i prezzi non sono bassissimi ma sono comunque accettabili: siamo nella media. Andiamo dai 2,5 euro al mazzetto (che di solito è di mezzo chilo) ai 3,5 per quelli che possiamo definire “normali” – generalmente i verdi della diffusissima varietà americana Mary Washington – fino a 14 o 15 euro al chilo per gli “speciali”, come i bianchi di Bassano del Grappa – a Denominazione di Origine Protetta dal 2007 – o i liguri violetti di Albenga – un Presidio Slow Food pregiatissimo –. Gli asparagi esistono verdi (l’80% del mercato), bianchi (quasi tutti vengono fatti sbianchire coprendoli) e violetti. Una varietà locale verde importante è quella di Altedo, che ha anche ottenuto l’Igp. Tra i bianchi ci sono quelli di Cantello, Pescia, Cesena, Bibione, Terlano, Rivoli Veronese e Cimadolmo. Mentre per i violetti, oltre ad Albenga, segnaliamo Santena nel torinese. Esiste anche una varietà rosa, prodotta a Mezzago in Lombardia, che attualmente si attesta sui 5 euro al mazzetto.

Siccome la produzione è partita in anticipo di due settimane al Sud e di un mese al Nord, quest’anno la situazione è molto particolare: si produrrà fino al termine di aprile in Meridione e a fine maggio in Settentrione, ma i prezzi non scenderanno molto, al massimo 10 o 20 per centro tra qualche settimana, per poi probabilmente risalire verso le ultime settimane utili.

Un modo per risparmiare da subito però esiste già: gli asparagi sono considerati dagli operatori dei mercati come un prodotto da “fine settimana”, che vende di più il venerdì o sabato, quindi nel weekend di solito i prezzi sono tenuti più alti. Comprateli martedì o mercoledì e risparmierete anche il 20-30 per cento rispetto a quanto abbiamo indicato prima. I prezzi negli ultimi anni sono in media più stabili, perché in stagione non c’è più la concorrenza del prodotto spagnolo, che anni fa giungeva in quantità in Italia a prezzi stracciati, ma poi è stato progressivamente abbandonato dai contadini iberici perché non abbastanza remunerativo.

Carlo Bogliotti
da La Stampa del 29 marzo 2014

In foto: Asparago violetto di Albenga, Presidio Slow Food, credits: Giuseppe Farassino