Usa: in un anno scomparsi il 40% degli alveari

Anche negli Stati Uniti è purtroppo scattato l’allarme sulla preoccupante moria di api. Una misteriosa malattia sta decimando da anni i preziosissimi insetti, ma negli ultimi dodici mesi i casi sono aumentati in modo esponenziale annientando il 40% – e alcuni scienziati parlano addirittura del 50% – degli alveari del Paese. Ne dà notizia il New York Times chiarendo che gli studiosi ancora non sono venuti a capo delle cause nonostante i primi casi venissero registrati nel già 2005.
Gli apicoltori statunitensi e alcuni ricercatori puntano il dito contro i neonicotinoidi, la terribile classe di pesticidi i cui effetti disastrosi su api e insetti utili sono stati provati da numerosi studi e confermati dal recente rapporto scientifico con cui Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha ribadito l’urgenza di vietarne l’uso.

Negli Stati Uniti l’industria chimica respinge l’accusa, ma si dice pronta ad approfondire le cause della malattia. «La primavera scorsa le mie api avevano un aspetto meraviglioso e sano. Poi lo scorso settembre hanno iniziato a morire in massa. Faccio l’apicultore da 30 anni, non ho mai assistito a una perdita del genere» racconta preoccupato Bill Dahle apicultore di Fairview Mountain (Montana). Sul caso è attesa la valutazione del Dipartimento federale per l’Agricoltura, ma il rappresentante del team di ricerca Jeff Pettis ha già anticipato che «non c’è dubbio che il tasso di mortalità delle api non sia stato mai così alto».

In Europa purtroppo non siamo messi molto meglio e ancora nessuna legge vieta l’uso dei tre insetticidi (neonicotinoidi imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam) direttamente collegati alle morie di api. Il 15 marzo scorso infatti, chiamati in causa della Commissione, 13 Stati membri hanno votato a favore alla proposta di bando, mentre 5 si sono astenuti e 9 si sono opposti alla proposta, sostenendo necessaria una nuova fase di negoziati. Nel frattempo, questi pesticidi continuano a restare sul mercato. 

Intanto nel Regno Unito, i parlamentari membri della Commissione ambientale hanno richiesto una moratoria sull’uso di pesticidi che contengono neonicotinoidi, nonostante proprio l’Inghilterra faccia parte dei blocco di Paesi che ha respinto la proposta della Commissione: «Siamo convinti che le prove scientifiche che condannano questi pesticidi siano ormai schiaccianti, per questo richiediamo una moratoria contro gli antiparassitari collegati al declinio delle api da presentare il 1° gennaio del prossimo anno» ha dichiarato Joan Walley, a capo della Commissione parlamentare. 

Le api continuano a morire e le evidenze scientifiche non mancano. Cosa stiamo aspettando?

Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it

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Fonte:
nytimes.com
bbc.co.uk 

 

 

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