Un bel maialino da pompelmo

Questa settimana la nostra rilettura dalle pagine di Slow, la rivista dei soci della Chiocciola, è tutta da ridere! Il giocoliere della parola Alessandro Bergonzoni ci invita nella sua cucina dell’assurdo: sapete come si fa il bucatino? E la ricetta per un buon maialino da pompelmo? 

Sono le 10, il pappagallo merenda impazzisce completamente: “Sono le quattro! Sono le quattro!”. Il corvo del tè gli fa il verso: “Frega niente! Io aspetto le cinque! Frega niente! Io aspetto le cinque!”. Io Alessandro Bergonzoni invece dico voglio fare un pic-nic, voglio fare un pic-nic.

C’è una grande invasione di lucciole coi rispettivi clienti, s’intende, e tutti si appartano negli anfratti della savana. Che vento, che aria, che anfratti, che savana, che clienti!!! C’è un’invasione di cavallette seguita da un’invasione di cavalletti seguita da un’invasione di pittori, di tele, di pennelli, un’invasione di tutto: api, cinciarelle, cinciallegre, pettirossi, petti di pollo, salsicce, costolette, agnello, Pasquale, Gennariello… Orsi completamente glabri stanno correndo dietro a pavoni che vogliono farsi l’unica tacchina comunale proprio mentre attacca gli ultimi manifesti agli alberi. Che alberi, che tacchina, che manifesti!!! La tanta pioggia piega le ebetulle: piantine un po’ idiote, diciamolo pure, leccate dal vento che saliva, saliva. E che vento! Ma soprattutto che saliva! E l’acqua? Se bagna! E la pioggia? Che tempo!

Ma sta succedendo qualcosa: sono le 10 e 15, a sessantamila chilometri da lì in linea d’aria, d’acqua, di terra, di fuoco, di cielo, di mare (che aria, che cielo, che fuoco, che cielo, che mare).

Io faccio il più grosso pic e il più grosso nic della mia vita apro il mio cestello come fossi un ranger e prendo fuori la pasta.

Come tipo di pasta, molto buoni, particolari. Molto buone anche le mezze maniche ai bermudini, le spigole ai lati… Sempre buono anche il classico bucatino. È un po’ più laborioso da fare, il bucatino; per fare il bucatino bisogna prendere un maglino, un mutandino, un calzino, si mettono dentro al lavatricino e si fa il centrifughino per fare il bucatino se vuoi mangiare pulito, poi se vuoi mangiare qualcos’altro mangi qualcos’altro.

maialino.pngMolto dipende anche dal tipo di sugo che si usa: io per Giacinto preparo sempre un sugo di pernice fresca. Si prende una pernice fresca, altrimenti perché l’avrei detto, si appoggia su una padella e sotto si scrive: “Attenzione! pernice fresca!”, quindi non è che uno può toccare quel che vuole… Toccare solo quando la pasta è asciutta, un consiglio che do io, poi ognuno può toccare quando vuole. Molto buono però più faticoso da preparare è il classico sugo di maialino da pompelmo. Si prende un bel maialino da pompelmo di settantacinque anni, la ricetta non è nuovissima ma anche il maialino non mi sembra giovane giovane; gli si tolgono le stampelle… L’avevo detto che non era in formissima… Lo si accompagna perché vedrete che da solo sul fornello tirerà a non andarci, lo si adagia su un bel letto di prezzemolo, su un cuscino di salvia e con un rametto di rosmarino lo si ravana, lo si sacana, lo si manteca senza uccidere, guai… Non uccidere, guai… Non dorare, guai… Non gratinare, guai… Non scottare, guai… Non desiderare la donna d’altri, guai… E soprattutto non rubare, guai… Poi gli si tolgono le penne e si fa anche abbastanza in fretta perché non ne ha, quindi tanto che ci metti, ci metti poco! Ecco, per capirci. Insomma ti resta del tempo libero… Ecco forse è questo il tuo problema! Poi prendi il maialino da pompelmo ancora freddo e lo appoggi su un bel papoio bollente tant’è che il maialino si scalda, dopo si raffredda poi il papoio e quindi va riscaldato il papoio, dopo poi si raffredda il maialino, quindi va riscaldato il maialino, dopo si raffreddano sia il papoio che il maialino e adesso io poi ho due mani, speriamo eh… Alla fine della ricetta, se si è felici una sprizzatina di gioia dai pori, se si è tristi del sebo va benissimo.

Purché il sia il pic che il nic durino tutta la vita.

 

Alessandro Bergonzoni

tratto da Slowfood, num 3 (mag 2004)

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