Ue, solite lobby al lavoro: a rischio le politiche per salvare gli impollinatori

Ue, le lobby dell’industria agrochimica al lavoro per annacquare le norme che tutelano le api

Il 16 e 17 luglio, un comitato permanente sui prodotti fitofarmaceutici si è riunito a Bruxelles per decidere sul futuro del documento di orientamento dell’Efsa sulle api (Bee Guidance Document), che ha lo scopo di proteggere api da miele, e api selvatiche dalla tossicità dei pesticidi.

Documenti trapelati e ottenuti dalla Pesticide Action Network – Pan Europe, indicano che la maggioranza degli Stati membri sta convergendo verso una riforma di queste linee guida in modo da ridurre gli standard di protezione, grazie alla forza della lobby dell’industria dei pesticidi.

Il timore, e purtroppo a quanto pare fondato, è che questo sia l’ennesimo tentativo di seppellire misure efficaci per la protezione delle api in Europa, in piena contraddizione con gli sforzi della Commissione per ridurre l’uso di pesticidi del 50% entro il 2030, come indicato nella nuova Strategia per la Biodiversità.

«Pubblicata all’inizio di quest’anno, la nuova Strategia per la Biodiversità, mira a proteggere e ripristinare la biodiversità. Tuttavia, insieme ad altre Ong e organizzazioni di apicoltori, siamo preoccupati che l’incontro tenutosi a Bruxelles possa essere l’occasione per mettere a repentaglio gli sforzi per aumentare la protezione delle api contro i prodotti agrochimici tossici. Chiediamo alla Commissione Europea e ai decisori di non compromettere tutto il lavoro fatto fin qui, di non perdere di vista gli obiettivi e i traguardi indicati nella Strategia per la Biodiversità», dichiara Marta Messa, direttrice di Slow Food  Europa.

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Secondo le informazioni trapelate, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) ha dato agli Stati membri quattro opzioni per decidere sul futuro del documento guida per la protezione delle api (Bee Guidance Document). Purtroppo, tutte le opzioni aprono la porta all’annacquamento del documento stesso.

Una delle quattro opzioni consiste nell’utilizzare un modello matematico per definire il livello accettabile di aumento della mortalità delle api dovuto ai pesticidi. Questo modello è stato spinto dalla European Crop Protection Association, la quale sostiene che una mortalità del 20% di api bottinatrici è accettabile. Secondo le informazioni di Pan Europe, almeno 15 Stati membri sono favorevoli a tale approccio.

Sebbene le Ong ambientaliste e le associazioni di apicoltori siano state consultate su alcuni aspetti della revisione del documento di orientamento per le api, non sono state tuttavia messe a conoscenza di queste quattro opzioni.

A rafforzare questi timori, è arrivato la scorsa settimana il rapporto della Corte dei conti europea, inteso a valutare i risultati degli sforzi delle Commissioni per proteggere gli impollinatori, ha rilevato che non soltanto non si sia raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati, ma non si registra ci sia stato un vero tentativo di raggiungerli.

Secondo i revisori, la Strategia per la biodiversità fino al 2020 «è stata largamente inefficace nel prevenire il declino delle colonie», mentre le politiche chiave dell’Ue, tra cui la Politica agricola comune, «non includono requisiti specifici per la protezione degli impollinatori selvatici».

Dopo aver a lungo constatato la mancanza di azioni concrete da parte della Commissione per proteggere’gli impollinatori e per aiutare gli agricoltori a emanciparsi dall’industria agrochimica, nel 2019 PanEurope ha lanciato l’Iniziativa dei Citatadine Europei (Ice) Salviamo le api e gli agricoltori, di cui Slow Food è parte attiva. L’obiettivo è raccogliere 1 milione di firme in tutta l’Ue per chiedere alla Commissione di emanare atti legali volti a eliminare gradualmente i pesticidi sintetici nei prossimi 15 anni, ripristinare la biodiversità sui terreni agricoli e sostenere gli agricoltori nella transizione verso l’agroecologia.

L’iniziativa ha raccolto finora oltre 420.000 firme e durerà fino al 30 marzo 2021. Ogni firma conta.

Sostieni l’iniziativa dei cittadini europei “Salva le api e gli agricoltori” firmando qui.

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