TerraFutura induce a «riflessioni e pacifiche mobilitazioni collettive»

TerraFutura: recensione di Roberta Mazzanti

Qual è la Terra Futura che possiamo impegnarci a curare e a difendere, quali i capisaldi, le fonti di ispirazione per l’enorme e necessario compito di salvaguardia della “casa comune”?

In questo libro importante e sorprendente Papa Bergoglio e Carlo Petrini – il gesuita a capo della Chiesa cattolica e il fondatore di Slow Food nonché ispiratore di Terra Madre, “agnostico pio”, secondo la spiritosa definizione che lo stesso Papa gli riserva – dialogano tra loro, nel corso di tre incontri improntati a una fraterna amicizia in spirito francescano.

TerraFutura recensione Roberta Mazzanti

La loro condivisione di un impegno globale e rivoluzionario a «coltivare e custodire» con pragmatismo e fiducia una vita in armonia con se stessi, con la propria comunità e con la natura, si è aperta nella fase in cui Papa Francesco inaugurava la riflessione sull’“ecologia integrale”. Nel 2015, infatti, l’enciclica Laudato si’ ha offerto al mondo intero una «riflessione insieme gioiosa e drammatica» sul grave deterioramento ambientale del nostro pianeta, sullo spreco di risorse naturali e umane provocato da sistemi economici e politici scandalosamente ingiusti e irresponsabili. Carlo Petrini, fra i primi a sostenere da molti anni l’urgenza di un mondo da rimodellare sui parametri del “buono, pulito e giusto”, ha scritto la Guida alla lettura per l’enciclica pubblicata dalle Edizioni San Paolo.

Con toni appassionati, lucidamente emozionati Petrini riconosce nell’enciclica papale «un punto di non ritorno da una prospettiva intellettuale e morale (…) un documento di potenza straordinaria» per spronare la coscienza e l’azione di laici e credenti; e Bergoglio risponde che «a differenza di quanto molti pensano e scrivono, la Laudato si’ non è un’enciclica verde, non è un testo ambientalista. È piuttosto un’enciclica sociale (…) una vera protesta contro questo mondo».

E nell’alternarsi fecondo delle due voci e dei loro scritti, TerraFutura si propone a pieno titolo come il seguito del confronto intenso, arricchito dai sapori e ricordi delle comuni origini piemontesi, inauguratosi grazie alla Laudato si’.

I tre colloqui che aprono questo libro sono avvenuti in date significative: il primo nel 2018, quando – in seguito al terremoto che nel 2016 ha danneggiato ambienti e persone in molte aree del Centro Italia –, sorgevano in modo spontaneo e capillare in Italia le Comunità Laudato si’, aggregazioni di cittadini che operano nello spirito dell’Enciclica e di Francesco d’Assisi, senza limitazioni di credo, orientamento politico, nazionalità, estrazione sociale.

Il secondo dialogo avviene nel luglio 2019, pochi mesi prima del Sinodo Panamazzonico dei Vescovi degli otto Paesi in cui è compresa l’Amazzonia, dove sono più che mai a repentaglio sia l’ecosistema, sia i popoli indigeni che la abitano e la rispettano. Il terzo, recentissimo, si è svolto nel luglio 2020 durante la pandemia mondiale provocato dal Covid-19, quando l’umanità, per dirla con le parole del Pontefice, è «calpestata da questo virus e dai tanti virus che noi abbiamo fatto crescere. Questi virus ingiusti: un’economia di mercato selvaggia, un’ingiustizia sociale violenta».

Nei tre dialoghi e nelle cinque sezioni tematiche che completano il volume – biodiversità, economia, migrazioni, educazione, comunità – Petrini e Papa Francesco ridefiniscono i materiali concreti e spirituali da mettere in opera fin da subito, nella vita quotidiana e nella riflessione politica come in quella religiosa.

TerraFutura recensione Roberta Mazzanti

Ecologia integrale contro la “cultura dello scarto”, globalizzazione poliedrica, vita comunitaria, decentramento per valorizzare le periferie: intorno a questi poli magnetici si aggregano le analisi radicali e inequivocabili di entrambi, a partire dalla denuncia della miseria e della fame a cui sono condannati milioni di persone: «oggi dobbiamo dire no a un’economia dell’esclusione e del’inequità. Questa economia uccide».

«Una politica che dica mai a un’economia selvaggia di mercato, mai alla mistica delle finanze a cui non ci si può aggrappare perché sono aria. Un nuovo modo di intendere l’economia, un nuovo protagonismo dei popoli. Mai ai populismi, che siano essi politici, culturali o religiosi. Sì ai popolarismi, dove i popoli crescono, si esprimono ognuno con le caratteristiche proprie e in comunità. Mai al settarismo religioso».

Nella visione esaltante e tuttavia assai concreta dell’ecologia integrale come la intende Bergoglio, la sintesi vitale fra esseri umani e ambiente può segnare la strada per un’economia di giustizia, ispirata a forme di saggezza che il mondo cosiddetto sviluppato ha soppresso.

Ma che può ancora imparare da popoli come quelli amazzonici, che in simbiosi con l’ambiente «avvertono con facilità le nostre ombre» ed «esprimono l’autentica qualità della vita come un ‘buon vivere’ che implica un’armonia personale, familiare, comunitaria e cosmica e si manifesta nel loro modo comunitario di pensare l’esistenza, nella capacità di trovare gioia e pienezza in una vita austera e semplice».

Gli fa eco Petrini, che nei concetti di austera anarchia e intelligenza affettiva vede «le basi fondanti della comunità e anche di un nuovo orizzonte di convivenza ecologica», ed espone in pagine vibranti il progetto di nuove forme fluide di aggregazione e di azione politica.

L’urgenza delle crisi aggravata dalle pandemie, dichiara il Papa, deve spingerci a guardare alle periferie, «lì dove si gioca il futuro», a decentrare grazie a una politica di base diffusa sui territori, che opponga «una globalizzazione poliedrica» alla «“globalizzazione dell’indifferenza” (in cui) i migranti, i rifugiati, gli sfollati e le vittime della tratta sono diventati emblema dell’esclusione».

Rivolto a tutti coloro che hanno a cuore la corretta sostenibilità di ogni forma di vita, TerraFutura. Dialoghi sull’ecologia integrale si propone di favorire riflessioni e pacifiche mobilitazioni collettive come quelle stimolate dalle Comunità Laudato si’. A sostegno delle loro azioni, il ricavato delle vendite di questo libro contribuirà alla creazione di un Centro studi internazionale dedicato all’ecologia integrale, chiamato “Casa Futuro – Centro Studi Laudato si’”. Un edificio lesionato dal terremoto ad Amatrice sarà infatti restaurato per farne il luogo dove giovani e meno giovani possano incontrarsi per iniziare percorsi di riflessione e scambio.

Roberta Mazzanti

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