Surgelati in trattoria: la triste storia della ristorazione italiana

Ma voi andreste al ristorante per mangiarvi prodotti surgelati? A costo di sembrare i peggiori tra i gastrofighetti non possiamo che leggere con rammarico i dati emersi dal “Rapporto annuale sui consumi dei prodotti surgelati” che ci racconta un fatto che ci lascia davvero perplessi.

Pare che ristoratori e chef non riescano a fare a meno di prodotti surgelati nelle loro preparazioni. Presi dalla fretta o dall’inezia, sono proprio ristoranti, mense, bar e trattorie a mantenerne stabile il consumo. Nel 2018 infatti si registra la crescita dei consumi fuori casa la crescita (+1,6%) dei consumi “fuori casa” che ha così bilanciato il calo dei consumi casalinghi (-1,5%).

Sempre più ristoratori scelgono dunque i surgelati, in particolare verdure e pesce. «Una scelta legittima, ma che tradisce uno dei principali ruoli che la ristorazione si è trovata a rivestire negli ultimi anni: essere ambasciatrice e vetrina di un territorio. Lavorare prodotti di prossimità, coltivati, allevati, cacciati o raccolti con sapienza e cura non solo consente al ristoratore di avere un prodotto spesso più saporito, economico e interessante, ma è un plus enorme per il cliente che, invece, che limitarsi a mangiare bene riesce a scoprire nuovi sapori, profumi e consistenze e a rendere la propria cena qualcosa di più di una semplice piacevole gita fuori porta» commenta Eugenio Signoroni, curatore di Osterie d’Italia, storica guida del mangiarbere all’italiana che quest’anno compie trent’anni. Trent’anni spesi a raccontare la nostra Italia, a valorizzare chi evita le scorciatoie e fa parlare la sua terra.

Anche la scelta di un ristorante può rappresentare un atto politico, anche nel momento dello svago, del piacere possiamo scegliere che direzione prendere. Senza diventare talebani il consiglio è sempre quello: cerchiamo di capire chi abbiamo davanti, premiamo chi lavora duro e pensa al benessere, nostro e della piccola o grande realtà che ci circonda. Il guadagno è assicurato, fidatevi.

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