Il decalogo Slow Food per salvare la biodiversità: il suolo

Il suolo è la più grande fonte di biodiversità del mondo: due terzi di tutti gli esseri viventi si trovano sotto la sua superficie. E può sembrare incredibile, ma dallo strato di terra che è sotto i nostri piedi dipende l’intera vita del pianeta.

Non parliamo solo della produzione di cibo, perché il suolo svolge alcune fondamentali funzioni per il benessere della terra: filtra l’acqua piovana per immetterla nuovamente in circolo e costituisce un prezioso serbatoio di carbonio organico, grazie al suo fitto brulicare di microrganismi.

Questi importantissimi servizi sono forniti solo se il suolo è sano e fertile. Qui allora entra in gioco il nostro ruolo, perché il suolo si nutre di ciò che siamo noi a immettere nell’ambiente, per poi elaborarlo e restituirlo.

E noi per troppo tempo abbiamo considerato il suolo unicamente come la base da cui far crescere i nostri alimenti, così sfruttandone risorse e fertilità. Tecniche aggressive, macchinari pesanti e lavorazioni profonde ne hanno distrutto la composizione; monoculture, fertilizzanti di sintesi e pesticidi hanno minacciato la sopravvivenza della biodiversità organica fatta di microflore e microfaune.

Il suolo è la più grande fonte di biodiversità
Coltivazione di pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto del Presidio Slow Food

Eppure le soluzioni per preservare la fertilità del suolo sono nelle nostre mani. Ancora una volta, si tratta di sostenere un sistema diverso e pratiche rispettose della terra. Gestire l’agricoltura con un approccio agroecologico, che considera le colture come parte dell’ecosistema e rispetta l’equilibrio che la natura mantiene tra le specie viventi e l’ambiente, permette di tutelare il nostro suolo e impedire il suo degrado. Limitare il nostro impatto sul pianeta contribuisce a ridurre le emissioni e di conseguenza a limitare la desertificazione dei suoli, effetto dei cambiamenti climatici.

Un altro approccio come Slow Food lo abbiamo adottato e sostenuto, cosa che ci ha permesso fino a ora di contribuire in maniera significativa alla tutela dei nostri suoli e dell’ecosistema. Ne sono esempio i numerosi Presìdi Slow Food che salvaguardano metodi di coltivazione antichi e pratiche rispettose dell’ambiente in cui crescono; o ancora che consentono a produttori di piccola scala di coltivare la terra e ottenere prodotti buoni, puliti e giusti.

Ma ne sono esempio anche gli Orti scolastici, urbani, comunitari, in cui la conoscenza e la valorizzazione delle risorse locali insegna il rispetto del suolo, il valore della biodiversità e la ricchezza delle varietà vegetali.

Siamo parte di un unico ecosistema, e il ruolo di ciascuno di noi è fondamentale per il benessere di tutti. Anche il tuo. Contribuisci a preservare la ricchezza della biodiversità e la fertilità del nostro suolo destinando il 5×1000 alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus (CF 94105130481).

Il suolo è la più grande fonte di biodiversità