Sulla torta di nozze

Multipiano, alternativa, eccentrica, new age, di destra o di sinistra. Si fa presto a dire torta di nozze! Fabrizio Rondolino ha stilato su Slow, la rivista dei soci di Slow Food, un tragicomico catalogo di tradizioni e scaramanzie legate alla più classica portata da pranzo di matrimonio. Noi ve lo riproponiamo tra le tappe del lungo viaggio attraverso i primi trent’anni di storia della Chiocciola. Buona lettura!

wedding_cake1. Una torta di nozze è fondamentalmente una torta di nozze.

1.1. Una torta di nozze non è una torta, o per meglio dire, è meno torta di una torta.

1.2. In una torta di nozze, l’aggettivo prevale di gran lunga sul nome; l’accidente sulla sostanza; la funzione sulla cosa; il valore di scambio sul valore d’uso; le nozze sulla torta.

1.3. Una torta di nozze è una figura delle nozze, non della torta. Di conseguenza, appartiene alla storia del matrimonio, non della pasticceria.

 

2. La torta di nozze si distingue fondamentalmente dalla torta di compleanno non per la qualità e neppure per l’aspetto, ma per la presenza di due sposi in miniatura alla sua sommità. Sono gli sposi a fare le nozze; è la presenza di una statuina degli sposi a fare di una torta una torta di nozze.

 

3. La torta di nozze assolve a due funzioni principali: stupire ed essere tagliata.

3.1. Il tempo impiegato per tagliare la torta di nozze è di norma superiore al tempo impiegato per consumarla.

3.1.1. Il taglio della torta di nozze è una cerimonia, paragonabile soltanto allo scambio degli anelli, che richiede il tempo necessario ai fotografi e ai cameramen per provare l’inquadratura, scegliere l’illuminazione, dirigere gli sposi nel gesto esatto del taglio della torta di nozze. Il taglio della torta di nozze può essere immortalato soltanto rispettando un’iconografia consolidata che, esattamente come nel caso dell’Annunciazione, non tollera varianti né trasgressioni di sorta. Per far questo ci vuole tempo.

3.1.2. Gli invitati al banchetto, quando giungono alla torta di nozze, normalmente sono sazi. Non c’è dunque fretta nel tagliare la torta di nozze.

3.2. Soltanto i bambini, numerosi e chiassosi, apprezzano veramente la torta di nozze e ne attendono impazienti il taglio. La loro fretta, poiché sono bambini, non influisce però sui tempi della cerimonia.

3.2.1. I bambini hanno fretta di mangiare la torta di nozze perché il gusto dei bambini è un gusto semplice; la parola “torta” e l’aspetto di norma pannoso della stessa sovrastano ogni altra considerazione.

3.2.2. I bambini a ogni modo mangiano rapidamente, letteralmente divorano la torta di nozze.

3.2.3. I bambini mangiano rapidamente la torta di nozze prima di tutto perché sono abituati a mangiare rapidamente, e poi perché sperano di aggiudicarsi una seconda fetta prima che la torta inesorabilmente finisca.

 

wedding_Nightmare4. La torta di nozze deve stupire non per il suo sapore, ma per il suo aspetto. Lo stupore è consegnato agli occhi, non al palato. Di conseguenza, la torta di nozze dev’essere grande e riccamente decorata. Al termine della cerimonia, e per molti giorni ancora, si deve poter dire Hai visto che bella torta? e anche Una torta davvero imponente.

4.1. Se qualche invitato dovesse invece nei giorni a venire commentare la torta di nozze sibilando che Hanno voluto strafare, è certamente l’invidia a muoverlo.

4.2. Nessuno, in ogni caso, si preoccuperà del sapore di una torta di nozze. Si dà per scontato che non dimori lì la sua qualità, né che sia questo il metro del giudizio.

4.3. Le decorazioni di una torta di nozze di norma hanno un sapore pessimo, di gran lunga peggiore di quello del resto della torta, ma piacciono molto ai bambini.

4.4. È un errore ritenere che la torta di nozze sia a più piani per soddisfare le esigenze di tutti gli invitati. Ciò è vero soltanto molto parzialmente. Al contrario, la torta di nozze è a più piani per apparire grande, e dunque bella, e cioè per stupire gli invitati; ed è a più piani per esigenze coreografiche.

4.4.1. La torta di nozze deve infatti comparire nell’inquadratura con adeguata dignità. Una semplice torta scomparirebbe dall’immagine, e chi la guardasse si soffermerebbe, per dire, sulla cravatta dello sposo o sul décolleté della sposa piuttosto che sulla torta. Ciò non può e non deve accadere. Di conseguenza, nell’inquadratura del taglio della torta di nozze, la torta medesima dovrà torreggiare al centro quanto basta per esser chiaramente notata, senza tuttavia oscurare o peggio coprire i volti sorridenti dei due sposi.

4.5. La torta di nozze è spettacolare e artificiale perché artificiale e spettacolare è la cerimonia delle nozze. Genuino è, o può essere, l’amore degli sposi: ma l’amore, esattamente come la verità, ama nascondersi.

 

5. La torta di nozze, come del resto l’intero banchetto nuziale, è scelta dalla madre della sposa.

5.1. La madre della sposa nutre un sentimento contrastato nei confronti del neogenero: per un verso l’adotta come il figlio che non ha mai avuto, per un altro ne è profondamente e irreparabilmente gelosa. Ciò influisce nella scelta della torta di nozze.

5.2. Nel caso in cui la madre dello sposo intenda intervenire al fianco della madre della sposa nella scelta della torta di nozze, il conflitto è certo. Dapprima su questioni estetiche e di gusto, il conflitto rapidamente diviene un conflitto di denaro.

5.2.1. Per far bella figura con una torta di nozze bisogna spendere molti soldi: è questo il solo parametro universalmente riconosciuto. Di conseguenza, lo scontro fra le due madri somiglia da vicino, nelle dinamiche e negli esiti, a una partita di poker nel corso della quale due principianti si sfidano di rilancio in rilancio senza per questo curarsi delle carte che hanno in mano. Non importa se si dispone di una coppia o di un full, né i principianti padroneggiano l’arte raffinata del bluff: importa invece che la quantità del rilancio in se stessa dimostri la superiorità, e dunque la vittoria, del giocatore.

 

wedding_pizza6. Esistono altri tipi di torta di nozze.

6.1. La torta di nozze alternativa è un ciambellone, eventualmente farcito di uvette o di scaglie di cioccolato, che tuttavia ne rovinano l’effetto-madeleinette.

6.2. La torta di nozze eccentrica è una mousse au chocolat, normalmente affaticata dalla panna, che non vi spetterebbe.

6.3. La torta di nozze eco-pacifista è una crostata di frutta, ancorché ricoperta da una spessa gelatina che i francesi non potrebbero tollerare.

6.4. La torta di nozze di destra abbonda di panne e di creme e non disdegna lo zabaione.

6.5. La torta di nozze di sinistra è inevitabilmente una Sachertorte, la cui copertura è tuttavia molliccia e troppo dolce.

6.6. La torta di nozze new age è a base di yogurth e farina integrale, ma l’eccesso di agricoltura biologica di norma ne cancella completamente il sapore.

 

6.7.1. In linea generale, un cattivo sapore è preferibile a nessun sapore.

6.8. La torta di nozze intagliabile è il tiramisù: essa è dunque fondamentalmente inadatta allo scopo, poiché viene meno alla funzione espressa sopra al punto 3.

 

Big-bang-theory56.8.1. È buona norma attenersi alla torta di nozze tradizionale multipiano. Rispettare le tradizioni è segno di buonsenso. Il buonsenso non sempre collima con il buongusto, nel suo doppio significato di eleganza e di sapore: ma non è questo l’argomento del presente trattato.

 

7. La torta di nozze s’accompagna di norma allo spumante. Così come la torta punta tutte le sue carte sull’aspetto, e non sul sapore, parimenti dello spumante importano esclusivamente la schiuma impetuosa e trabocchevole che sa produrre una volta agitata per bene la bottiglia, e la quantità enorme di bollicine che il liquido è in grado di sprigionare.

7.1. Per questo motivo insieme alla torta di nozze non sarà mai offerto agli ospiti un passito o un Marsala o un qualunque vino da dessert. La torta di nozze, del resto, non è un dessert.

7.2. La funzione delle bollicine è viceversa essenziale: elimina in radice la possibilità di esprimere un giudizio di merito, così sul vino come sulla torta di nozze, e si sostituisce con nonchalance all’Alka-Seltzer, che si giudica senz’altro sconveniente richiedere o offrire al termine del banchetto nuziale.

 

8. La statuina degli sposi in cima alla torta di nozze a volte è commestibile, più spesso no.

8.1. Nel primo caso scatena una feroce lotta per il possesso, di cui soltanto in prima battuta sono protagonisti i bambini presenti. L’intervento dei genitori per dirimere il conflitto intorno al possesso della statuina in cima alla torta di nozze, ben presto inevitabile, si articola secondo due linee principali di condotta.

8.1.1. La prima possibilità che si offre a un genitore chiamato a occuparsi della statuina collocata in cima alla torta di nozze è ostentare generosità. In questo caso il genitore imporrà con inaudita violenza al proprio bambino di cedere la preda, e così facendo scaricherà la tensione accumulata nel corso del banchetto.

8.1.2. La seconda possibilità che si offre a un genitore è insistere nella rivendicazione, giudicandola legittima. In questo caso il genitore litigherà con altri genitori di altri bambini per il possesso della statuina che decora la torta di nozze, e così facendo scaricherà la tensione accumulata nel corso del banchetto.

8.1.3. Smembrare e dividere equamente la statuina degli sposi appena uniti in matrimonio non è possibile perché porta male: Non separerà l’uomo ciò che Dio ha unito ecc. La torta di nozze non ne risentirebbe, le nozze invece sì.

8.2. Nel secondo caso, nel caso cioè in cui la statuina che corona la torta di nozze non sia commestibile, essa è a disposizione della sposa. La regalerà alla sorella minore, se ne ha una, o all’amica del cuore ancora zitella che non è riuscita, in chiesa o in municipio, a conquistarsi il bouquet graziosamente lanciato dalla sposa medesima.

8.3. Alla sposa è a ogni modo consentito di conservare la statuina per sé, a ricordo delle nozze e della torta di nozze, portarsela a casa e rimirarsela di tanto in tanto.

8.3.1. Quest’ultima possibilità offre però dei rischi, il principale dei quali è il rimpianto. Ciò che infatti appare meraviglioso al suo inizio, in corso d’opera può non esserlo affatto. Una torta di nozze non dura quanto le nozze. La presenza in casa della statuina, simbolo di una stagione felice e aurorale, può dunque suggerire nel corso del tempo considerazioni amare: Quei momenti non torneranno mai più, oppure Com’eravamo spensierati allora, e infine Se avessi saputo che andava a finire così.

8.4. Esistono anche torte di nozze munite di statuine rotanti. Ciò non modifica quanto descritto ai punti 8.1.,8.2. e 8.3.

 

9. Le torte di nozze, diversamente dagli sposi, non vengono riutilizzate in successive cerimonie. Nessuno, al suo secondo matrimonio, ordinerà la medesima torta di nozze del suo primo matrimonio. Per scaramanzia, forse (non per un giudizio di merito sulla torta o sul pasticciere). La torta di nozze è unica, come unico è il momento che suggella.

 

Fabrizio Rondolino

tratto da Slow num 18 (lug-sett 2000)

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