Spreco alimentare al centro della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. È solo un bello spot?

La lotta allo spreco alimentare è il focus dell’edizione 2014 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (European Week for Waste Reduction). Non tiratevi indietro: da sabato 22 a domenica 30 novembre siamo tutti invitati a partecipare con azioni e buone pratiche. L’obiettivo, come spesso avviene in queste giornate simboliche, è sensibilizzare istituzioni e cittadini per iniziare a pensare che tagliare gli sprechi alimentari non è un sacrificio ma una conquista. images

Lodevole iniziativa, certo. Ci sarebbe piaciuto che sul sito venissero messi ancor più in evidenza i dati che riguardano la vergogna dello spreco alimentare in filiera, ovvero prima ancora che noi tutti ci rendiamo colpevoli di colture batteriche non meglio identificate che vanno dal frigo al bidone senza passare dal via.

Sta di fatto che questa edizione registra il record di adesioni con 5643 eventi registrati (concorsi di cucina con piatti preparati con gli avanzi, laboratori di compostaggio con gli scarti organici, recupero delle eccedenze alimentari di negozi e cooperative agricole, formazione di catene di ecoristoranti…), tra cui spiccano quelli di Auchan e Simply Italia.

Senza perderci in dietrologie da bar dello sport, vogliamo comunque ricordarvi che dal campo al negozio in tutto il mondo si sprecano circa 900 000 000 di tonnellate di cibo perfettamente edibile. Solo in Italia (nel 2010) 1500 0000 tonnellate di prodotti agricoli (pari al 3,2% della produzione) sono rimasti in campo.

1 700 000 tonnellate sono invece gli sprechi alimentari imputabili ai processi industriali, pari al 2,6% della produzione finale. Si aggiungano le tonnellate di cibo edibile perso durante la distribuzione (267000 tonnellate nel 2010) e quelle prodotte da tutti noi che buttiamo nella spazzatura circa 1600 euro l’anno (tra casa, scuola e ristorante).

Insomma, siamo ben contenti che si portino avanti campagne di sensibilizzazione che coinvolgono anche grande distribuzione e istituzioni, ma ci piacerebbe che evitare di considerare il cibo come mera merce favorendo gli sprechi diventati necessità per la produzione di scala, fosse la regola e non l’eccezione. E che noi tutti smettessimo di trattarlo con noncuranza ogni giorno, non solo una settimana l’anno.

Se volete qualche consiglio, info e approfondimenti scaricatevi la nostra guida Il nostro spreco quotidiano e leggetevi altre notizie che abbiamo pubblicato sul tema

Intanto qualche dritta per risparmiare cibo, denaro ed energia:

Fai la spesa con la lista

Compra poco ma spesso

Scoviamo i mercatini dei produttori diretti

Preferiamo l’agricoltura di piccola scala

Compriamo meno trasformati e più ingredienti

Impariamo a cucinare con gli avanzi

Impariamo a comprare quel che c’è

A cura di Michela Marchi
m.marchi@slowfood.it

Photo credits: wikimedia commons

 

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