Accanto ai cuochi, a supporto dei più fragili

In otto città italiane i ristoratori dell’Alleanza Slow Food e quelli selezionati dalla nostra rete territoriale preparano pasti buoni, puliti e giusti destinati a strutture che aiutano chi ne ha più bisogno.

Solidarietà e cuochi Slow Food: un binomio indissolubile. Proprio un anno fa le loro foto facevano il giro del mondo: muniti di mascherine e box per l’asporto, li vedevamo aggirarsi per le corsie degli ospedali, per regalare un sorriso e un po’ di ristoro a chi in quei giorni era in prima linea nel fronteggiare il virus. Cuochi di osterie e ristoranti, di food-truck e rifugi alpini, pizzaioli della rete Slow Food: nessuno di loro si è mai tirato indietro in questi mesi così duri.

Praedio della Reale di Ginosa – Taranto

Sono stati tra i primi ad assumersi le loro responsabilità serrando i loro locali, innanzitutto per difendere la salute collettiva; per primi hanno allargato lo sguardo, rivolgendolo a chi in quelle settimane di lockdown poteva trovare in un buon pasto il conforto del gusto e la memoria della convivialità in quel momento negata.

Oggi, dopo un anno di restrizioni, aperture a singhiozzo e importanti perdite sul piano economico, in molti non ce l’hanno fatta a riaprire. Altri invece hanno resistito rimboccandosi le maniche, inventandosi pranzi sospesi e delivery, coscienti che dietro alla loro cucina c’è la fatica di migliaia di contadini, allevatori, casari, viticoltori e artigiani che producono con passione e rispetto per la terra e per i loro animali.

La risposta di Slow Food: 2000 pasti ai più bisognosi

Slow Food Italia può ora mettersi al loro fianco grazie a un bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali volto a fronteggiare le emergenze sociali ed assistenziali con il supporto delle realtà del terzo settore. Il progetto Eat Slow Be Happy riunisce i cuochi di Catania, Firenze, Napoli, Roma, Taranto, Torino, Trento e Bolzano per rimettere in primo piano il valore sociale del loro lavoro attraverso un’azione che mira nel contempo a offrire oltre 2000 pasti a centri di accoglienza, residenze per anziani, mense di solidarietà e realtà locali che supportano i più bisognosi.

Praedio della Reale di Ginosa – Taranto

Ridiamo valore alla ristorazione di qualità

Solidarietà Cuochi Slow Food
Mangiando Mangiando – Greve in Chianti (Fi)

 

L’obiettivo è restituire valore alla ristorazione di qualità, in particolare ai cuochi dell’Alleanza (una rete di oltre 350 cuochi in Italia e più di mille nel mondo), per supportarli nella loro volontà solidaristica con un piccolo contributo con cui Slow Food copre parzialmente i costi delle materie prime da loro utilizzate. I cuochi selezionati per Eat Slow Be Happy scelgono materie prime locali coltivate in modo sostenibile, prodotti dell’Arca del Gusto e dei Presìdi Slow Food. Preparano pasti buoni, puliti e giusti ricreando quel calore conviviale tipico delle osterie con un menù che cambia di locale in locale, secondo le risorse del singolo territorio e i prodotti della stagione.

Le donne e gli uomini che partecipano al progetto non sono solo cuoche e cuochi, sono custodi del territorio, anello visibile di una lunga catena fatta del lavoro quotidiano di chi contribuisce a nutrire le comunità locali, che dona conoscenza, bellezza e piacere.

A loro Slow Food Italia dedica il proprio impegno per ricordare a tutti che, mai come ora, è necessario tenere alta la guardia per essere al fianco di chi guida una rivoluzione improntata a salvare l’agricoltura di prossimità, l’allevamento locale, la pesca sostenibile, la riduzione degli sprechi.

 

Torino

Piazza del Mestieri con Maurizio Camilli

San Giors con Simona Vlaic – Alleanza Slow Food dei cuochi

Vinolento con Enrico Scavarda

Antiche Sere con Antonella Rota – Alleanza Slow Food dei cuochi

Rabezzana con Franco Rabezzana – Alleanza Slow Food dei cuochi

Firenze

Antica Porta di Levante con Christian Borchi – Alleanza Slow Food dei cuochi

Mangiando Mangiando con Salvatore Toscano – Alleanza Slow Food dei cuochi

Da Burde con Paolo Gori

Pensione Bencistà con Francesco Grandi

Roma

Ciao Checca con Nicola Contaldi La Grotteria – Alleanza Slow Food dei cuochi

Osteria del Velodromo Vecchio con Matteo Maria Ballarini – Alleanza Slow Food dei cuochi

Catania

Pizzeria Sazi e Sani con Mario Stefano Traina

4 Archi con Raffaela Castorina – Alleanza Slow Food dei cuochi

Me Cumpari Turiddu con Roberta Capizzi – Alleanza Slow Food dei cuochi

Taranto

Taverna del Duca con Antonella Scatigna – Alleanza Slow Food dei cuochi

La Luna nel Pozzo con Maria Carmela D’Acunto – Alleanza Slow Food dei cuochi

La Locanda di Nonna Mena con Antonio Errico – Alleanza Slow Food dei cuochi

Il Praedio della Reale con Domenico Castria – Alleanza Slow Food dei cuochi

L’Aratro con Domenico L’Aera – Alleanza Slow Food dei cuochi

Trento e Bolzano

Boivin con Riccardo Bosco – Alleanza Slow Food dei cuochi

La Cantinetta con Tommaso Bellante – Alleanza Slow Food dei cuochi

Corte dei Toldi con Andrea Caprà – Alleanza Slow Food dei cuochi

Pitzock con Oskar Messner – Alleanza Slow Food dei cuochi

Vinzenz zum feinen wein/ Stoetter Planer con Veronika Stotter – Alleanza Slow Food dei cuochi

Rifugio Maranza con Paolo Betti – Alleanza Slow Food dei cuochi

Osteria Storica Morelli con Fiorenzo Maresco – Alleanza Slow Food dei cuochi

Locanda delle tre chiari con Sergio Valentini – Alleanza Slow Food dei cuochi

La Nerina con Mario Di Nunzio – Alleanza Slow Food dei cuochi

Osteria Casa dei gentili con Ivano Nicolodi – Alleanza Slow Food dei cuochi

Napoli

Umberto con Massimo Di Porzio – Alleanza Slow Food dei cuochi

Taverna a Santa Chiara con Nives Monda – Alleanza Slow Food dei cuochi

Ristorantino dell’Avvocato con Raffaele Cardillo – Alleanza Slow Food dei cuochi

‘Ntretella con Rino Artigiano

Eat Slow Be Happy è un progetto lanciato da Slow Food Italia nell’ambito dell’Avviso n. 3/2020 – Finanziamento delle attività di interesse generale e degli Enti del Terzo Settore a rilevanza nazionale, ai sensi dell’articolo 67 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77 – anno 2020.

 

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