Un’altra idea di mondo non è solo un titolo: è una direzione. È la possibilità di trasformare conoscenza e consapevolezza in azione, e di farlo insieme, attraverso un percorso formativo che mette al centro le persone, i territori e le comunità.
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Inaugurazione
L’appuntamento inaugurale si è tenuto martedì 10 febbraio 2026 e ha visto protagonisti Barbara Nappini e Carlo Petrini. Ha avuto l’obiettivo di presentare l’edizione 2026, che si snoderà attraverso il fil rouge “Un’altra idea di mondo”. Il tema di quest’anno vuole essere un invito a guardare oltre l’esistente: immaginare nuove possibilità, costruire alleanze, generare cambiamento a partire dal cibo. Perché ciò che mangiamo, produciamo, cuciniamo e scegliamo ogni giorno parla di giustizia, ambiente, salute, comunità e futuro.
SESSIONE AUTUNNALE
Un’altra idea di 
Chi lavora per produrre e trasformare il nostro cibo, in quali condizioni lavora?
In agricoltura, oltre 200 mila lavoratori sono esposti a sfruttamento. E se pensiamo che questo fenomeno riguardi solo il Sud Italia, sbagliamo. La Lombardia è una delle regioni più colpite da procedimenti giudiziari riguardanti il caporalato. E dietro la produzione d’eccellenza di barolo e moscato, si nascondono gravi criticità. Un fenomeno che non ha geografie e che riguarda l’intero settore, fino a quello della ristorazione. E su cui incide in maniera drammatica anche la crisi climatica.
Da queste riflessioni riparte la sessione autunnale di Food to Action Academy. Parleremo di lavoro giusto nel sistema del cibo, con due incontri e due prospettive.
6 ottobre
Con Terra! parliamo di caporalato e sfruttamento lavorativo, di stereotipi sulla geografia del fenomeno e della sua diffusione, come raccontato nel recente rapporto “Gli ingredienti del caporalato“. E proveremo a capire come tutte e tutti noi possiamo contribuire al suo contrasto.
Interviene:
- Maria Panariello, coordinamento community engagement di Terra!
Un’altra idea di
con i cuochi dell’Alleanza Slow Food
13 ottobre
Un appuntamento con e per i cuochi dell’Alleanza Slow Food.
Con i cuochi dell’Alleanza Slow Food capiremo quanto sia equo oggi il mondo della ristorazione. Il cibo non è davvero buono se non è anche giusto. E costruire un sistema del cibo più giusto significa anche interrogarsi sul lavoro di chi lo rende possibile.
Intervengono:
- Paolo Betti, cuoco dell’Alleanza Slow Food e patron dell’Osteria 17, Pergine Valsugana (Tn)
- Marco Morello, cuoco dell’Alleanza Slow Food e patron del Collettivo Gastronomico Testaccio, Roma
- Cesare Battisti, cuoco dell’Alleanza Slow Food e patron del ristorante Ratanà, Milano
Modera: Antonio Puzzi, Slow Food Italia
20 e 27 ottobre
3, 10 e 17 novembre
23 novembre e 1 dicembre
15 dicembre

La sessione autunnale della formazione è parte del progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese – Avviso n.2/2025 – “SLOW FOOD IN AZIONE: Un’Altra Idea di Mondo” di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Codice del Terzo Settore, di cui al decreto legislativo N. 117/2017 – annualità 2025.
SESSIONE PRIMAVERILE
Un’altra idea di 
Il cibo è l’elemento che riconduce gli esseri umani alla terra, al suolo, all’acqua, alla biodiversità, ma è anche cultura, condivisione, piacere sensuale. È una lingua che consente di conoscere il mondo in profondità, scambiare idee, provare curiosità ed empatia per la diversità, dialogare con il prossimo, accoglierlo e curarlo.
3 marzo
Discutiamo della percezione dell’esotico che troviamo nella nostra spesa e sulle nostre tavole.
Intervengono:
- Riccardo Migliavada, assegnista di ricerca presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo con un progetto dal titolo “Analisi dei processi decisionali legati alle scelte alimentari e promozione di diete sostenibili”
- Gabriele Proglio, Professore Associato di Storia Contemporanea dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Modera: Luca Martinotti, Vicepresidente di Slow Food Italia
10 marzo
Un’altra idea di cibo con i cuochi dell’Alleanza
A tavola con i grandi cuochi. Un appuntamento con e per i cuochi dell’Alleanza Slow Food.
Intervengono:
- Andrea Devecchi, medico dietologo e nutrizionista
- Caterina Zanghi, cuoca free lance messinese di Non Solo Cibus, aderente all’Alleanza Slow Food
- Massimiliano Mussoni, cuoco dell’Alleanza Slow Food dell’Osteria La Sangiovesa e allevatore del pollo romagnolo del Presidio Slow Food
Modera: Jacopo Goracci, zootecnico e membro del gruppo di esperti di Slow Food sull’allevamento
Un’altra idea di 
Cibo e presenza femminile, insieme, sono straordinarie leve di cambiamento. Un potere che deriva anche dal loro profondo legame: il primo cibo degli esseri umani – e primo atto di amore – è il latte materno, prodotto dal corpo femminile. E il cibo prodotto rispettando l’ecosistema continua a rappresentare, per tutta la vita, la connessione amorevole con il femminile e con la Terra Madre. Ma la discriminazione delle donne perdura, in base alle stesse logiche di potere che subordinano gli esseri viventi non umani e le risorse naturali alla supremazia maschile.
17 marzo
Intervengono:
- Anna Kauber, regista, scrittrice e paesaggista parmense. Autrice del documentario In questo mondo, sulle donne pastore in Italia
- Italia Romano, allevatrice di capre e co-titolare con Pietro D’Annessa dell’Az. Zooristur (Barrea, AQ)
- Riccarda Zezza, co-autrice del libro “Maam. La maternità è un master che rende più forti uomini e donne”
Modera: Roberta Mazzanti, autrice e ideatrice della collana Astrea, dedicata alla narrativa delle donne di varie epoche e Paesi
Un’altra idea di
I giovani sono la ragione per cui avere a cuore il futuro, perseguire una durabilità che garantisca loro una vita di pace e prosperità. Per questo servono i loro occhi, i loro linguaggi e la loro visione. Per questo è urgente la loro partecipazione, il loro impegno, con la loro irruenza gioiosa. Per questo vanno riannodati i fili tra i saperi delle diverse generazioni. Per questo la trasmissione di valori e saperi ai giovani è una responsabilità imprescindibile della famiglia, della scuola e della società intera che non si può sottrarre a questo compito.
24 marzo
Per uscire dal miope antropocentrismo che ha posto l’essere umano al di sopra di tutto, è sempre più evidente l’urgenza di un nuovo umanesimo, che recuperi la dimensione più profonda dell’umano e riconosca la sua intima connessione con la natura. Un umanesimo fondato su una ecologia integrale che ci chiede di essere umili e consapevoli: animali tra gli animali, fatti quasi totalmente di acqua, dipendenti dalle piante per l’ossigeno e dalla terra per il cibo.
Intervengono:
- Matteo Saudino, insegnante di Filosofia e Storia al Liceo Gioberti di Torino e ideatore del canale YouTube BarbaSophia
- i giovani di Slow Food Italia:
Giacomo Brambilla, consigliere del comitato direttivo di Slow Food Lombardia
Olimpia Maesano, presidente Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica
Laura Zoè, Slow Food Campania
31 marzo
Un’altra idea di
con la rete degli Orti Slow Food
Un appuntamento negli Orti Slow Food con Slow Food Educazione. L’orto come luogo e strumento di progettazione del futuro: un appuntamento per gli Orti e negli Orti Slow Food
Intervengono:
- Alberto Robiati, direttore di Forwardto – Studi e competenze per scenari futuri, organizzazione non profit attiva su ricerca, formazione e consulenza in processi trasformativi attraverso metodi previsionali strategici. Specializzato in innovazione ed esplorazione di scenari futuri, da venticinque anni consulente e formatore per imprese, PA e 3o settore, su innovazione, sviluppo personale e organizzativo, empowerment di capacità di leadership e creatività. Formatore su futures thinking e innovation mindset.
- Antonia Teatino, architetta, designer e delegata regionale per il tema educazione per Slow Food Sicilia, Antonia ha dato vita a strumenti creativi e a legami importanti con una rete di scuole italiane che l’ha condotta a incontrare decine di insegnanti e studenti
- Emanuele Ciot, referente della comunità Draghetti in Orto
Modera: Alessandra Orsini, referente educazione per Slow Food Abruzzo
Un’altra idea di 
L’agroecologia è il mezzo per rigenerare la biodiversità. Il pensiero agroecologico propone una visione integrata del sistema agricolo, basata sull’armonia tra attività umane e ambiente, sul rispetto delle risorse naturali, sulla cura dei beni comuni. Integra agricoltura e allevamento in un sistema sostenibile e circolare. Mette al centro le comunità, la biodiversità, la fertilità del suolo, il rispetto per gli animali, la salute del pianeta e di tutti gli esseri viventi.
14 aprile
Un’altra idea di
con i Mercati della Terra
Un appuntamento su e con i Mercati della Terra di Slow Food, per scoprire il valore della rete che permette lo scambio – in campo come al mercato – di pratiche e conoscenze.
Intervengono:
- Eleonora Giuliodori, proprietaria dell’azienda La collina dorata e produttrice di fiori e ortaggi. Partecipa al Mercato della Terra Altromercatino degli Archi di Ancona.
- Federico Rial, dell’az. Agricola Paysage a Manger di Gressoney (Ao), coordinatore del Mercato della Terra Samstag Mart e produttore delle varietà antiche di Patata di Verrayes, Presidio Slow Food.
- Sandra Masi, dell’Azienda agricola Radici, produttrice di castagne, frutta e ortaggi e socia fondativa del Mercato della Terra Mercatale di Montevarchi.
Modera: Patrizia Spigno, presidente di Slow Food Campania, agronoma e ricercatrice esperta di biodiversità agricola.
21 aprile
Un’altra idea di
Intervengono:
- Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia e responsabile scientifico Biodiversità di Slow Food Italia
- Serena Milano, direttrice di Slow Food Italia
28 aprile
Un’altra idea di
con i cuochi dell’Alleanza Slow Food
Che cosa è la cucina senza agricoltura? E che cosa sarà la cucina del futuro senza agroecologia? Ne parliamo con i cuochi della rete Slow Food. Un appuntamento tra cucina e orto, con i cuochi dell’Alleanza Slow Food per scoprire che una gastronomia agroecologica è possibile.
Intervengono:
- Adriana Sirone di Casa e Putia Ristorante – Messina
- Roberto Martini di Agrilocanda Cornus – Rezzo (Im)
- Giacomo Ruiu dell’agriturismo Le Radici – Alpe di Blessagno (Co)
Modera: Antonio Puzzi, Slow Food
Food To ACtion è un’iniziativa del progetto Officina delle idee, finanziato dal Bando Fiducia di Fondazione CRC
