INZOLIA

INZOLIA

Pare ormai assodata l’origine siciliana del vitigno Inzolia, il cui nome è peraltro riservato alla sola versione siciliana. L’approdo sull’isola sarebbe da ricondursi al periodo della denominazione normanna nel Mediterraneo orientale. Sul continente, in particolare nell’arcipelago toscano, assume il nome di Ansonica. Oggi l’Inzolia è tra i vitigni a bacca bianca più diffusi in Sicilia, e da alcuni decenni è vinificato in purezza mentre in passato il suo impiego per la preparazione del Marsala e di numerosi vermut non ne aveva fatto cogliere fino in fondo le potenzialità.

Non esiste una zona particolare in cui la presenza di questo vitigno sia prevalente, ma si rintraccia un forte radicamento per quanto riguarda la Sicilia nelle province di Agrigento, Palermo e Caltanissetta, per la Toscana nelle province di Pisa, Livorno e Grosseto, nonché sull’Elba.

 

It seems settled now that the Inzolia vine has Sicilian roots, and indeed the name is reserved for the Sicilian version alone. Its entrance onto the island seems to have taken place during the Norman period of the eastern Mediterranean. On the peninsula, and especially in the Tuscan archipelago, it goes by the name Ansonia. Today this is one of the most widespread white grape varieties in Sicily, and for the past few decades it has been used to produce a single-grape wine, while in the past it was used to make Marsala and numerous vermouths, neither of which gave Inzolia the chance to reach its full potential. There is no particular zone in which this variety is particularly prevalent, but in Sicily it is well established in the provinces of Agrigento, Palermo, and Caltanissetta; while in Tuscany it is found in the provinces of Pisa, Livorno, and Grossetto, as well as on the Tuscan island of Elba. 

 

Vini a base inzolia

– Duca di Salaparuta, Colomba Platino 2013