FIANO

FIANO

Sul finire del XIII secolo, un’ordinanza del re di Sicilia, Carlo II d’Angiò, chiedeva di reperire 16.000 viti di Fiano da trasportare a Manfredonia per impiantare la vigna del re. Oggi il Fiano è vitigno raccomandato in tutte le province della Campania e della Puglia, anche se vale la pena specificare che il Fiano pugliese è sensibilmente diverso da quello campano: ha acino e sapore fortemente aromatico, che farebbe pensare addirittura a un vitigno diverso. La sua zona d’elezione è però la Campania, in particolare l’Irpinia.

L’acino, di colore giallo dorato con macchie ambrate, ha buccia spessa e resistente, consentendo vendemmie tarde e permettendogli, all’occorrenza, di diventare uva da tavola.

 

Towards the end of the 13th century, an ordinance from the King of Sicily Carlo II d’Angiò asked for 16,000 vines of Fiano to be sent to Manfredonia to plant the king’s vineyard. Today Fiano is an esteemed vine all over the Campania and Apulia regions, though it is worth noting that the Fiano grown in the two regions are decidedly different. The grape grown in Apulia is much more aromatic, so much that it seems like a different variety. But the area of choice for this variety is Campania, in particular in the Irpinia area. This grape, which is golden yellow with amber marks, has a resistant and thick skin, which allows for later harvests and, when desired, use as a fruit to eat.

 

Vini a base fiano

Planeta, Alastro 2014