Verdicchio e Lacrima di Morro: due facce del vino marchigiano

«Noi siamo prima di tutto una fattoria: oltre ai 56 ettari di vigna di nostra proprietà e 15 ettari di vigna che affittiamo ci sono ben 70 ettari di altre colture. Una divisione equa tra vino e non-vino, insomma».

«Questo territorio è tradizionalmente associato alla coltivazione di grano, che coltiviamo anche noi. Inoltre ci sono vari campi dedicati ai girasoli, nonché tutte le altre verdure tipiche della regione. Quindi la biodiversità c’è, e non abbiamo alcuna intenzione di dedicare tutti gli ettari alla coltivazione della vigna: altrimenti diventeremmo una monocoltura».

Per la Slow Wine Fair, visitiamo oggi Marotti Campi, azienda marchigiana che opera sulle colline che da Morro d’Alba scendono al mare. Venite a scoprirne i vini, l’impegno e l’idea di un’agricoltura sostenibile in tutto, dalla ricerca di un equilibrio tra le vigne e le altre colture al costante impegno per garantire condizioni di lavoro equo a chi lavora la terra.


La Slow Wine Fair, dal 26 al 1° marzo a BolognaFiere è la manifestazione internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto.

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