Il ventennale di Pollenzo e un appello per l’educazione alimentare

Carissimi appassionati e appassionate al mondo del vino,

è con grande piacere che condivido con voi alcune importanti iniziative che, con l’Università di Scienze Gastronomiche e tutta la rete di Slow Food, abbiamo intenzione di realizzare nel prossimo futuro.

Prima tra tutte è l’Appello per l’educazione alimentare: conoscere per scegliere. Si tratta di una importante mobilitazione per chiedere al governo italiano di inserire l’educazione alimentare come insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado. L’obiettivo di questa iniziativa, ideata da Slow Food Italia, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dalle Comunità Laudato si’ – e supportata e promossa dall’Università degli studi di Torino, dall’Università del Piemonte Orientale e dal Politecnico di Torino –, è coinvolgere il maggior numero possibile di persone affinché questo appello sia sentito a tutti i livelli della società italiana.

Ventennale di PollenzoÈ bene sapere che oggi il settore alimentare è alle prese con un gran proliferare di disinformazione, greenwashing, livelli enormi di spreco e forti pressioni globali. Tutto questo con una società civile che non ha gli strumenti adeguati per comprendere come e con cosa è meglio nutrirsi, quali implicazioni politiche, sociali, economiche e ambientali, ci sono dietro la produzione e distribuzione del cibo. Per questo è fondamentale mettere i cittadini nelle condizioni di operare scelte di acquisto e alimentazione consapevoli, basate sulla condivisione di informazioni corrette, fin da piccoli, con strumenti e linguaggi appropriati.

Purtroppo diversi studi attestano che il cibo non è più nutrimento e cura, ma ammala i nostri corpi per via di abitudini scorrette che privilegiano la quantità rispetto alla qualità; ammala il nostro spirito, perché provoca gravi ingiustizie sociali; ammala il pianeta, perché è tra i primi responsabili della crisi climatica, pagandone poi un prezzo altissimo. Per cambiare direzione, occorre partire dall’educazione alimentare dei giovani e delle future generazioni. Abbiamo dunque pensato di lanciare questa ambiziosa campagna, volta anche a sensibilizzare ciascuno di noi che solo attraverso la giusta consapevolezza, per mezzo delle scelte quotidiane, sarà possibile cambiare in meglio il futuro che verrà.

Vi invito dunque a prendere seriamente questa mia richiesta di sottoscrizione e promozione (attraverso una cospicua condivisione ad amici e parenti) di questo importante appello. A questo link potrete accedere alla piattaforma di sottoscrizione, trovando anche delle vie agevolate per condividere direttamente l’appello attraverso i vostri social: https://appelloeducazionealimentare.it/appello/

Questa iniziativa sarà ufficialmente presentata in un appuntamento davvero particolare. Il prossimo 30 maggio infatti prenderanno il via le celebrazioni del Ventennale di Pollenzo: un luogo che racchiude la filosofia del nostro movimento sotto diversi aspetti e che nel tempo è divenuto sinonimo di educazione, gastronomia, accoglienza, buon vino e soprattutto di condivisione.

Il momento chiave di questi festeggiamenti sarà giovedì 30 maggio, con una conferenza sul tema “Educazione alimentare. Col cibo si educa, col cibo si cambia”. In questa occasione, davanti a una platea costituita dai rappresentanti delle più importanti aziende dell’agroalimentare italiano, di enti ed istituzioni, verrà lanciato ufficialmente l’appello per l’educazione alimentare. Accanto a me Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia. Insieme a noi interverranno Sveva Sagramola, autrice e conduttrice televisiva, Maurizio Martina, direttore generale aggiunto Food and Agriculture Organization e Alessandro Barbero, professore di storia medievale all’Università del Piemonte Orientale.

Oltre a questo, per sei giorni il borgo di Pollenzo sarà animato da convegni, conferenze, workshop, masterclass e talk tenuti da docenti, ricercatori, alumni e studenti UniSG. Tutto ruoterà intorno ad una riflessione profonda sul nostro rapporto con il cibo, in un dialogo che si estende oltre la tavola, toccando cultura, innovazione, sostenibilità e educazione.

Data la vostra passione per il mondo enologico, tengo a sottolineare anche il momento conclusivo del Ventennale, nel quale verrà proposta la seconda edizione di “Se la Langa è così”. Dopo il grande successo riscosso lo scorso febbraio 2023, questo evento torna rinnovato in alcuni aspetti della forma ma con il medesimo scopo: ripercorrere la storia delle Langhe, del Roero e del Monferrato per trasmettere alle nuove generazioni – che in maniera interessata vivono e vivranno in questo areale dalla forte vocazione vitivinicola – le adeguate conoscenze e la giusta dose di consapevolezza sulla storia, sulle persone e sulle realtà che hanno incarnato il percorso di valorizzazione del nostro territorio. Questa iniziativa è rivolta essenzialmente ai giovani under 30, ma anche a tutti coloro che hanno interesse di conoscere i fenomeni che hanno trasformato un territorio da la malora fenogliana a uno dei luoghi più importanti al mondo per il turismo enogastronomico. Lo scopo è quello di rafforzare un senso di memoria condivisa e di mantenere in vita un patrimonio identitario legato alla produzione del vino molto importante. Per questo vi invito a curiosare e magari a iscrivervi a questo evento (suddiviso in due appuntamenti: una rappresentazione aperta a tutti nella sera del 2 giugno e una degustazione dedicata a i giovani under 30 nella giornata del 3 giugno) e tutti gli altri interessanti appuntamenti del programma del Ventennale di Pollenzo.

Vi aspetto numerosi. Un caro saluto.

Carlin

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Questo articolo è apparso nel Numero #11 della nuova Newsletter Slow Wine, per chi ama il vino buono pulito e giusto.
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